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INFORM - N. 103 - 24 maggio 2002

Riuniti nel Trevigiano i dirigenti delle 17 Regioni dell’Alpe Adria

VENEZIA - Durante il periodo della presidenza di turno del Veneto della comunità di lavoro Alpe Adria, i dirigenti si sono riuniti più volte per adottare le varie proposte da sottoporre ai presidenti delle 17 Regioni che ne fanno parte. Lo hanno fatto a Monselice (Padova), a Bassano del Grappa e Marostica (Vicenza), a Motta di Livenza (TV) e ora, per due giornate, si sono trovati a Castel Brando, a Cison di Valmarino, (Treviso). La Commissione dei dirigenti è stata presieduta da Adriano Rasi Caldogno, segretario generale della Giunta regionale del Veneto. Nutrito l'ordine del giorno in materia di agricoltura, turismo, economia, trasporti, ambiente, sanità, cultura e università.

In particolare, la Commissione dei dirigenti ha visionato un video, realizzato dal Veneto, dal titolo "Un viaggio in Alpe Adria": si tratta di una panoramica sul potenziale economico ed istituzionale di ciascuna regione che fa parte della Comunità. E' stato deciso che questo video tv sarà proposto ora alle scuole di tutte le Regioni di Alpe Adria. Sempre per la parte culturale è stato deciso il calendario di svolgimento di "Videopolis", il festival del documentario sul territorio che si terrà a Vicenza dal 25 al 27 ottobre, una edizione che è stata "allargata" alla regioni di Alpe Adria.

Un terzo capitolo è quello sulla ricerca statistica in relazione agli abitanti, alle professioni, al potenziale di ciascuna Regione che sarà tradotto in un volume per il quale c'è pure la proposta di chiamarlo "Alpe Adria in numeri". Questa iniziativa è realizzata sempre dal Veneto. Con questa pubblicazione si vuol dimostrare, proprio con i numeri, il potenziale di Alpe Adria: 17 Regioni, appartenenti a 7 Stati, 5 sono le lingue di comunicazione e con 41 milioni di abitanti.

Inoltre sono state gettate già le linee per altre "azioni" in vista della conclusione del biennio di presidenza del Veneto di Alpe Adria : subentrerà la contea magiara di Zala. La riunione avverrà alla Fondazione Giorgio Cini, nell'isola di San Giorgio, a Venezia, il 19 novembre. Una data quasi d'obbligo per rispettare quella della fondazione di Alpe Adria, avvenuta proprio a Venezia, il 20 novembre 1978.

Il presidente del Veneto, Giancarlo Galan, ha ricordato più volte che "la storia di Alpe Adria, nelle sue diverse fasi, prima e dopo il 1989, è stata positiva, proficua, ma che oggi richiede di essere ripensata e deve trovare nuove motivazioni, specialmente a sostegno del cammino di tutti verso e dentro l'Ue. Abbiamo più volte documentato - ha detto il presidente del Veneto e di Alpe Adria - che l'esperienza di questa Comunità di lavoro ha offerto ed offre un terreno preparato e sensibile alla crescita delle autonomie e del federalismo, in rapporto proprio con l'Unione Europea allargata". Da ricordare che sta prendendo corpo l'ipotesi di un ampliamento di Alpe Adria alla Repubblica Ceca e della Slovacchia mentre la Comunità ha già annunciato di voler sostenere le candidature di Slovenia e Ungheria e poi della Croazia a far parte dell'Ue nel contesto dei previsti 10 nuovi ingressi. Tutti insieme, ha concluso il presidente del Veneto, per riscrivere il futuro sviluppo delle Istituzioni europee, per innovare il modello di cooperazione, per aver peso su grandi temi internazionali come la pace. (Inform)


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