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INFORM - N. 102 - 23 maggio 2002

Solidarietà della Regione Friuli-Venezia–Giulia verso l’Argentina. Una convenzione tra la Regione e la Caritas

ROMA - La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che in Argentina conta circa un milione di corregionali o loro discendenti, in grande maggioranza originari del Friuli, ha intrapreso fin dallo scorso mese di dicembre una serie di iniziative atte a migliorare le condizioni di vita di quelle sfortunate popolazioni. Come è noto, scarseggiano i medicinali e gli ospedali si rifiutano di accogliere ammalati, sprovvisti di adeguata copertura assicurativa. Inoltre sono molti i giovani che chiedono di rientrare in Italia, in cerca di un lavoro più rimunerativo rispetto a quello che stanno svolgendo e per avere maggiori certezze per il futuro. Il Consiglio Regionale del Friuli-V.G. ha deliberato una somma di oltre un milione di Euro per la realizzazione di un progetto di formazione professionale mirato al rientro occupazionale per circa 120 giovani argentini con passaporto italiano, le cui procedure di fattibilità stanno per essere avviate in questi giorni, tramite le associazioni di corregionali e gli enti di formazione professionale. Si tratta di un modesto contingente di persone, a scopo sperimentale che, se avrà successo, potrà essere ampliato ad altri giovani sulla base della disponibilità di lavoro nel territorio regionale e della possibilità di sistemazione alloggiativa.

Oltre a questo progetto che è di medio termine, la Regione ha predisposto anche un intervento umanitario di tipo sanitario, per un importo di 517.000 euro. Per attuare questa azione umanitaria l’Amministrazione regionale si avvarrà della collaborazione della Caritas italiana e di quella argentina. In quel Paese dell’America Latina infatti le strutture sociali non esistono più e la Caritas ha assunto le funzioni di pubblica assistenza, mentre la Presidente Cristina Calvo fa parte del "Tavolo di salvezza nazionale", organismo informale attraverso il quale passano tutte le più importanti decisioni riguardanti l’Argentina. Pertanto, al fine di avvalersi di un’organizzazione certamente credibile e soprattutto ben presente nell’interno del territorio nazionale, l’individuazione della Caritas italiana e argentina, quali soggetti attuatori dell’intervento umanitario, è indubbiamente la migliore delle scelte possibili. A concorrere a questo progetto saranno chiamate anche le province e i comuni del Friuli-V.G., oltre alle Caritas diocesane e parrocchiali e ai singoli cittadini.

La Presidente Cristina Calvo sarà presente in Friuli a fine giugno per illustrare le iniziative che si renderanno possibili con gli aiuti regionali. L’intervento umanitario si svolgerà in due fasi: una immediata, relativa all’acquisto di medicinali non presenti sul mercato argentino e una successiva, di maggiore dettaglio, previo progetto da discutersi tra le parti e da portarsi a termine in ogni caso entro fine anno. In quel periodo sarà il Presidente della Regione, dott. Renzo Tondo, a recarsi in Argentina per un forum sull’America Latina e le prospettive di cooperazione economica internazionale. Quanto agli aiuti attuali, saranno interessate circa la metà delle province argentine, quelle a maggiore presenza di emigranti friulani giuliani e sloveni; anche se gli aiuti non riguarderanno soltanto loro ma anche i cittadini argentini che Caritas e associazioni regionali andranno ad individuare. La Regione d’altro canto partecipa in stretta collaborazione col Ministero degli italiani all’estero anche ad altre iniziative di tipo nazionale, per contribuire alla rinascita dell’Argentina.

La cerimonia per la firma della convenzione tra Regione e Caritas ha avuto luogo mercoledì 22 maggio a Roma, in via della Conciliazione 22, presso la sede di "Famiglia Cristiana". Per il Friuli-V.G. l’atto è stato sottoscritto dall’Assessore alla Protezione, Civile Paolo Ciani, e per la Caritas italiana da mons. Benito Cocchi, Vescovo di Modena-Nonantola. Erano pure presenti i Vescovi della Regione già a Roma per l’Assemblea Generale della CEI e l’Ambasciatore della Repubblica Argentina presso il Quirinale, Elsa Kelly. (Migranti press/Inform)


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