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INFORM - N. 101 - 22 maggio 2002

Prossimi obiettivi e nuove potenzialità del Sindacato dei pensionati della CISL. "Abitare il presente per preparare il futuro"

ROMA - " Noi non demonizziamo il globalismo. Vogliamo però essere protagonisti di una globalizzazione solidale dove vi sia il primato della politica sull'economia di mercato. Senza una mediazione della politica sull'economia non vi potrà infatti essere né giustizia sociale, né un armonioso sviluppo. In questo contesto il territorio, che è in pratica l'altra faccia del globalismo, rappresenta per noi un fattore di crescita culturale e di impegno politico e sociale. A tutt'oggi è infatti sul territorio che si esercitano quelle forme di solidarietà che scarseggiano e stanno venendo meno. Sto parlando del diritto alla salute, all'assistenza e alla cultura". Con queste parole il segretario generale della Federazione nazionale pensionati della Cisl Antonio Uda ha sintetizzato gli indirizzi programmatici del convegno nazionale " Mercato e solidarietà. Il volto di Giano: interessi e diritti tra localismi e globalità". Due giorni di intenso dibattito - finalizzati all'approfondimento dei repentini cambiamenti economici e sociali del contesto italiano ed internazionale - che hanno fornito interessanti spunti per la definizione delle future sfide sindacali dei prossimi anni. "In questo ambito- ha proseguito l'esponente sindacale - non bisogna dimenticare che il principio dell'istruzione permanente riguarda anche gli anziani. Perché i cittadini in età avanzata non sono elementi passivi della società ma grandi attori, dotati di notevole esperienza e di un ricco bagaglio culturale, che appaiono forieri di importanti risultati soprattutto per quanto riguarda la giustizia sociale. Oggi - ha concluso Uda ricordando la necessità di un equo modello di intervento assistenziale - non siamo in presenza di un vero federalismo e l'articolo 117 della Costituzione non è stato di fatto applicato. Il federalismo consiste infatti nella reale spartizione di compiti, funzioni e doveri e in una visione solidale che stabilisca un concreto equilibrio tra le regioni ricche e quelle povere".

Il convegno è stato animato dall'intervento del presidente del Censis Giuseppe De Rita. Egli ha sottolineato come a tutt'oggi la società italiana sia caratterizzata da uno sviluppo orizzontale portatore di diversità, competitività ed emarginazione. Una situazione molto diversa da quella degli ultimi decenni - basata sulla verticalizzazione del potere - che appare in piena sintonia con quanto sta accadendo nel contesto internazionale. Secondo il noto sociologo l'avvento della globalizzazione tende infatti a tagliare in orizzontale i poteri economici dei singoli stati nazionali che, al momento, appaiono come i veri sconfitti di questa inarrestabile evoluzione mondiale. In questo contesto - caratterizzato dalla crisi degli Stati e dello stesso diritto di cittadinanza - la globalizzazione sta inoltre favorendo sia una concreta rivalutazione delle comunità territoriali, sia la nascita di una nuova etica mondiale - basata sulla difesa dei diritti umani e della pace - che tra pochi decenni potrebbe dar vita ad un ordinamento giuridico sovrannazionale. Una nuova realtà, quella della globalizzazione, nella quale secondo De Rita, bisognerebbe riconsiderare anche alcune parole d'ordine molto care alla dottrina sociale della Chiesa, come ad esempio la solidarietà, l'uguaglianza e la sussidiarietà.

Una interpretazione che - durante il dibattito - è stata contestata dal direttore del Centro studi della CISL Giuseppe Acocella. L’esponente sindacale ha infatti evidenziato come, anche nell'era della globalizzazione, il sindacato debba continuare a segnalare l’iniqua distribuzione dei redditi ed a promuovere un'efficace azione di tutela sociale. Una difficile sfida - finalizzata alla sopravvivenza dei diritti fondamentali del lavoratore e dell'umanità - che viene resa ancora più complessa dalla difficoltà di individuare i poteri forti che governano la globalizzazione.

Ma il convegno è stato caratterizzato anche dalla presentazione di interessanti dati statistici sulla difficile condizione dei pazienti in età avanzata che vivono nel disagio malattie croniche e debilitanti. Secondo il prof. Stefano Maria Zuccaro in Italia sarebbero infatti circa 800.000 gli anziani confinati in casa che spesso vivono a letto o su di una sedia a rotelle.

Al termine dei lavori è intervenuto il segretario generale della CISL Savino Pezzotta, In primo luogo ha sottolineato come il processo di globalizzazione - che reca con se grandi speranze e al tempo stesso notevoli incertezze - non debba né intaccare i diritti inalienabili della persona, né trasformarsi in una sorta di colonialismo economico. Una difficile fase di transizione e di cambiamento che, per il massimo esponente della CISL, il sindacato dovrà affrontare - ancora una volta da posizioni autonome e non politicizzate - attraverso la ricostruzione e la promozione di una coesa rappresentanza sociale, basata sui principi della solidarietà. Una concreta riorganizzazione della dimensione associativa che verrà realizzata dalla CISL grazie ad una costante presenza sul territorio che permetterà il monitoraggio delle nuove forme di occupazione e quindi delle reali esigenze dei lavoratori.

Per quanto riguarda invece la nuova legge sull'immigrazione Pezzotta ha espresso preoccupazione per l'esclusivo legame , previsto dalla norma, tra l'effettivo esercizio del lavoro e la concessione all'immigrato del permesso di soggiorno. Una duro colpo all'immigrazione stanziale che – ha affermato - causerà un continuo avvicendamento degli extracomunitari, darà nuove insicurezza ai nostri concittadini che ogni giorno dovranno confrontarsi con volti nuovi e renderà meno stabili le comunità straniere presenti in Italia. Al termine del suo intervento Pezzotta si è infine soffermato sulla riforma del mercato del lavoro ed ha annunciato - nel caso il Governo non convochi le parti sociali entro la fine di maggio - l'adozione di ulteriori iniziative per la difesa dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. (Lorenzo Zita-Inform)


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