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INFORM - N. 100 - 21 maggio 2002

Da "FuoriPaese", Venezuela

Michele Moceri (CGIE): Voglia di ritornare

CARACAS - Una voce arriva da lontano, e parla direttamente ai cuori dei vecchi e nostalgici emigranti italiani. É la voce della Patria lontana, mai dimenticata. E’ la voce della Terra natia, che cavalcando l’Oceano, riesce oggi a farsi sentire, grazie al pesante silenzio che soverchia il fragore di un popolo urlante.

E sentono commossi, per primi, questo richiamo, coloro che privati del bacio della fortuna sperata, si ritrovano vecchi, soli e senza futuro. Ascoltano i figli che un giorno partirono, con le valigie piene di sogni. Cose che oggi affievolite nel tempo, lasciano solo il ricordo che fu. Sentono tutti il forte richiamo del rinascere di un sentimento appassito. Sentono tutti che il passato è sognare. E con vigore ritorna il desiderio sopito. Ritornare a casa. Farla finita con il sogno americano. Dare ai figli un’altra opportunità. Dare a loro la possibilità di vivere il nuovo sogno, il sogno europeo.

La storia si ripete. Un giorno emigranti e stranieri in terra straniera. Oggi emigranti e forse stranieri in terra nostrana. Però il richiamo è forte. Un nuovo irresistibile richiamo a cui tutti vorrebbero accorrere.

É questa la realtà che sta vivendo la nostra Comunità che risiede in Venezuela. Saranno le vicissitudini del Paese, sarà l’insicurezza sociale, saranno le difficoltà a far quadrare i bilanci familiari, sarà l’impossibilità a vivere una vita normale, sarà la svalutazione dei valori basilari di una società civile moderna e democratica, saranno tutte queste cose assieme. Resta la certezza che si respira un’aria di smobilitazione generale, quella del tutti a casa.

Il Consolato Generale preso di assalto. Migliaia di persone alla ricerca di una sistemazione rapida della propria posizione e di quella della propria famiglia. Quello che mai è stato fatto in una vita, si cerca di risolverlo in un solo giorno. La voglia di ritornare diventa contagiosa.

L’Ambasciata, il Consolato Generale, il Comites di Caracas ed i Consiglieri del Cgie della Circoscrizione seguono con attenzione il fenomeno e lo stanno monitorando, mentre invitano la Comunità a riflettere. Almeno nelle intenzioni, è un controesodo senza precedenti. Gli sviluppi sono incerti, così come imprevedibili sono le conseguenze. (Michele Moceri-FuoriPaese/Inform)


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