* INFORM *
INFORM - N. 98 - 18 maggio 2002
Intervento scolastico in Germania - Una interrogazione dell'on. Marco Zacchera al Ministro degli Affari Esteri e al Ministro per gli Italiani nel mondo
ROMA - L'on. Marco Zacchera (An) ha presentato alla Camera una interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro degli Affari Esteri e al Ministro per gli Italiani nel mondo, concernente l'intervento scolastico in Germania ed in particolare la situazione dell'Ufficio Scuola del Consolato Generale d'Italia a Stoccarda. Eccone il testo.
"Per sapere, premesso che:
- la situazione riguardante l’intervento scolastico rivolto agli oltre settantamila alunni italiani in Germania è carente, inadeguato e serve solo a garantire alcuni antichi privilegi ad una ristretta categoria di docenti che si vede ben remunerata, ma che il Console, che nelle singole circoscrizioni consolari è anche il Provveditore agli Studi, non riesce né a controllare, né a gestire, né a valutare il singolo impegno didattico. Infatti, grazie ad un’iniziativa sindacale sono stati persino aboliti i registri scolastici senza che nessun Provveditore protestasse o dissentisse!
- constatato che il "Caso Stoccarda" ~ fra i più anomali, fra i più gravi ed interessa la più grande concentrazione di popolazione scolastica italiana residente in un Land tedesco;
- visto che l'Ufficio Scuola del locale Consolato Generale disponeva di ben tre dirigenti scolastici che avevano il compito di coordinare e promuovere 1’intervento scolastico in sintonia con le autorità locali;
- visto die tale ufficio per ben otto mesi è stato abbandonato da tutti e tre dirigenti scolastici grazie al trasferimento ed ai rientri obbligatori che erano da anni regolarmente pianificati;
- visto i numerosi inviti fatti dal Dott. Bernardo Carloni, Console Generale d’Italia a Stoccarda, che a più riprese ha chiesto giustamente dirigenti adeguati, in previsione degli assidui rapporti da intraprendere con le autorità locali;
- visto che lo stesso Console in più occasioni ha espresso il suo parere negativo sul comportamento di taluni di essi, che oltre ad aver dimostrato i propri limiti professionali, hanno in varie occasioni fomentato diatribe all’interno dell'Ufficio Scuola del Consolato;
- visto che i soggetti incriminati sono stati trasferiti, uno a Monaco di Baviera (laddove il Dott. Rocco Del Giudice tenta di giustificare la propria esistenza facendo mettere i puntini sulle "i" agli impiegati dell’Ufficio Scuola), mentre Sisinio Narduzzo era rientrato in Italia essendo scaduti i sette anni di permanenza all’estero, come prescritto dalla legge. Ora si apprende che quest’ultimo, dopo otto mesi di permanenza in Italia è stato rinviato a Stoccarda, nonostante numerose associazioni rappresentative della nostra collettività avessero espresso il loro parere negativo sul soggetto.
- per quale motivo 1’Ufficio Scuola del Consolato Generale di Stoccarda sia stato volutamente abbandonato per ben otto mesi, lasciando il tutto nelle mani di un semplice impiegato in procinto anch’egli di essere trasferito;
- quali sono le ragioni che hanno determinato il rinvio a Stoccarda del discusso Sisinio Narduzzo, persona non grata ed incompatibile con il territorio;
- per quale motivo la DGPCC non abbia ritenuto dare seguito agli esposti fatti dal Console Generale d’Italia a Stoccarda sul soggetto che, tra l’altro, è inviso anche agli enti che gestiscono l’intervento scolastico nella Circoscrizione consolare di Stoccarda per i suoi evidenti limiti tecnico-professionali;
- per quale motivo gli organi competenti del Ministero non abbiano evitato un vuoto dannoso di ben otto mesi all’Ufficio Scuola del Consolato a Stoccarda, vuoto che si è rivelato doppiamente deleterio, sapendo che laddove prima vi erano tre dirigenti scolastici, non vi è ora più nessuno a svolgere 1’importante funzione di coordinamento e collegamento con le istituzioni tedesche;
- per quale motivo la DGPCC non ha tenuto conto delle varie segnalazioni fatte dal Provveditore agli Studi di Stoccarda e dalle indicazioni più volte fatte sull'argomento anche dalla DGIEPM."
(Inform)
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