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INFORM - N. 97 - 17 maggio 2002

Dichiarazione del Presidente nazionale delle ACLI Luigi Bobba: "Un atto di giustizia la sanatoria degli immigrati clandestini"

ROMA - Le ACLI ribadiscono il loro sostegno totale alla proposta – condivisa anche dai "centristi" della maggioranza di governo – di una "sanatoria" che consenta di regolarizzare tutti gli immigrati che attualmente lavorano in nero nel nostro Paese. È giusto – ha dichiarato il prersidente nazionale della ACLI Luigi Bobba – regolarizzare non solo le Colf e le "badanti" impegnate dei lavori di cura per le famiglie con bambini, anziani e handicappati, ma tutti gli immigrati clandestini che lavorano nel sommerso e che gli stessi datori di lavoro vorrebbero regolarizzare.

La sanatoria è quindi necessaria non solo perché risponde alle richieste delle imprese, ma soprattutto perché è un giusto riconoscimento della dignità della persona, dei diritti civili degli immigrati, contro le discriminazioni e lo sfruttamento di lavoratori che pure contribuiscono al benessere del Paese. Non ci convince la promessa di alcuni esponenti del governo di un rinvio della regolarizzazione dei lavoratori immigrati impegnati nel sommerso dell’industria, che dovrebbe essere affrontato in futuri provvedimenti, ma non nella legge Bossi-Fini. La regolarizzazione - ha concluso Bobba - va fatta subito onde evitare che le situazioni di lavoro irregolare diventino la norma anziché l’eccezione. (Inform)


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