* INFORM *

INFORM - N. 96 - 16 maggio 2002

"Gli italiani in Gran Bretagna e nel mondo e la globalizzazione della mobilità"

Il 18 maggio a Londra un incontro-dibattito promosso da Cnel, Fusie, Migrantes, Cser, Caritas/Dossier Statistico in collaborazione con l’Ambasciata, il Consolato e le Associazioni italiane

LONDRA - Presso lo Scalabrini Center di Londra, 20 Brixton Road, nel pomeriggio di sabato 18 maggio ha luogo un incontro-dibattito dal titolo "Gli italiani in Gran Bretagna e nel mondo e la globalizzazione della mobilità", promosso da Cnel, Fusie, Migrantes, Cser, Caritas/Dossier Statistico in collaborazione con l’Ambasciata, il Consolato e le Associazioni italiane. Coordinatore del convegno è Giandomenico Ziliotto dello Scalabrini Center di Londra nonché direttore de "La Voce degli Italiani".

I lavori saranno aperti dagli interventi introduttivi del ministro Antonio D'Andria dell'Ambasciata d'Italia e del direttore della Caritas di Roma Guerino Di Tora, cui faranno seguito le relazioni di Giorgio Alessandrini del CNEL ("Necessità di un quadro globale per la politica migratoria"); di Franco Pittau, Equipe di redazione Dossier statistico Caritas/Migrantes ("I nuovi dati sugli italiani nel mondo"); di Domenico De Sossi, presidente della FUSIE ("Giornalisti e giornalismo per una informazione che manca").

Seguiranno concisi approfondimenti di Lucio Sponza, Università di Westminster ("Spunti di riflessione dalla storia degli italiani in Gran Bretagna"); Neri Paoloni, Assoc.Giornalisti italiani in Gran Bretagna ("Fare giornalismo all’estero: carenze, necessità, prospettive"); Martino Cranchi, Missione Cattolica Italiana Londra ("Gli italiani di prima generazione"); Alberto Bertali, Comites Manchester/CGIE ("L’emigrato italiano affermato"); Leonardo Simonelli, Presidente Camera Commercio Italiana ("La presenza italiana all’estero come capacità propositiva"); Salvatore Aloj, Consigliere scientifico dell’Ambasciata d’Italia ("Una emigrazione particolare: la fuga dei cervelli dall’Italia"); Sara Silvestri, Italian Society Cambridge ("L’immigrazione per studio in Gran Bretagna").

Al successivo dibattito prenderanno parte rappresentanti di associazioni ed altri partecipanti. Le conclusioni del convegno sono affidate a Lorenzo Losi del Comitato di Presidenza del CGIE. (Inform)

E’ stata predisposta una scheda statistica sui nuovi dati 2002 riguardanti gli italiani all’estero mentre a tutti i partecipanti verranno date in omaggio due pubblicazioni: il "Dossier Statistico Immigrazione" (Caritas 2001)e "Il risparmio degli immigrati e i paesi di origine" (ILO 2002).

Franco Pittau: perché un convegno a Londra sull'immigrazione

ROMA - Abbiamo chiesto a Franco Pittau, che coordina l'équipe di redazione del "Dossier statistico immigrazione" della Caritas, di indicarci le motivazioni alla base dell'iniziativa. Come è venuta l'idea di un convegno a Londra sull'immigrazione?

A Londra ci rechiamo, per il secondo ano consecutivo, per delle giornate di studio sull'immigrazione con alcune università inglesi. L'anno scorso avevamo invitato a partecipare anche dei rappresentanti dell'associazionismo italiano. Questa volta abiamo pensato che, essendo la Gran Bretagna uno dei grandi paesi di accoglienza dei nostri emigrati, era necessario fare qualcosa insieme e in questa idea ci ha sostenuto la Fusie, la Migrantes, il Cser e - aspetto questo molto gradito per le sue competenze istituzionali e il suo prestigio - anche il Cnel-Organismo nazionale di coordinamento delle attività per l'integrazione degli immigrati, che sarà rappresentato dal presidente vicario Giorgio Alessandrini accompagnato da una significativa delegazione. Anche il Dossier Statistico Immigrazione della Caritas invia una delegazione di una decina di persone e questo mostra l'importanza data all'avvenimento.

In che cosa consiste l'attività concepita insieme agli italiani?

Innanzi tutto abbiamo pensato di aggiornare in maniera organica le statistiche sugli italiani all'estero, incrociando i dati dell'anagrafe consolari con quelli dell'Aire. E' stata una corsa contro il tempo ma ci siamo riusciti e ora stiamo apportando gli ultimi ritocchi: l'ultimo lavoro di questo genere, sempre fatto dal Dossier della Caritas, risale al dicembre 2000, al tempo della prima Conferenza degli Italiani nel mondo. Speriamo che questo tentativo sia di buono auspicio e possa portare a una sorta di rapporto statistico sugli italiani nel mondo, che senz'altro servirebbe a richiamare maggiormente l'attenzione della società italiana. Le statistiche sono solo un punto di partenza, che daranno l'avvio a relazioni molto puntuali sulle esigenze e sulle prospettive degli italiani nel mondo. Interverranno relatori italiani e, ancora in maggior numero, leader dell'immigrazione operanti in Gran Bretagna: inoltre, durante il dibattito, anche gli altri partecipanti avranno modo di dire la loro.

Ecco il significato dell'iniziativa: incontro come possibilità di esporre il proprio punto di vista e di dialogare. Si parlerà anche della fuga dei cervelli e dell'immigrazione per studio: questo tema, svolto da giovani studiosi, è stato affidato a Sara Silvestri dell'Italian Society dell'Università di Cambridge. Penso si tratti di una miscela molto interessante. La nostra Ambasciata e il Consolato Generale d'Italia a Londra saranno presenti, apriranno i lavori e offriranno anche il buffet ai partecipanti. Concluderà Losi del Consiglio generale degli italiani all'estero, mentre coordinatore dei lavori sarà lo scalabriniano Giandomenico Ziliotto, che insieme a Neri Paoloni ha fatto da perno organizzativo, per cui si può dire che l'incontro è caratterizzato dall'autogestione. (Inform)


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