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INFORM - N. 94 - 14 maggio 2002

Marmolada: finiti 30 anni di "guerra" di confini tra Veneto e Trentino. Siglato a quota 3000 uno "storico" accordo di rilancio

MARMOLADA - Pace fatta. Veneti e trentini non litigheranno più a colpi di carte bollate sui confini della Marmolada, cosa che facevano dal 1973, ma da oggi collaborano senza riserve, e sulla base di in progetto comune, che parte dalla considerazione che la Regina delle Dolomiti è un bene dell’umanità e che la sua valorizzazione turistica, sciistica, naturalistica e storica, nonché la sua difesa ambientale, sono obbiettivi condivisi dalle comunità veneta e trentina.

Lo storico accordo (otto punti, stringati ma ricchi di contenuto) è stato firmato lunedì 13 maggio lassù, agli oltre 3000 metri del rifugio Cima Serauta, dai presidenti della Regione Veneto e della Provincia Autonoma di Trento, accompagnati dai rispettivi assessori al turismo (artefici di una trattativa durata circa 4 anni), dal presidente della Provincia di Belluno, e dai sindaci dei Comuni competenti sul territorio: Canazei (Trento) e Rocca Pietore (Veneto). Veneto e Trento sono partiti dalla considerazione che confini e futuro della Montagna sono risvolti speculari dell’unico obbiettivo di rilanciare il ruolo della Marmolada nel contesto del patrimonio alpino internazionale, e perciò abbisognano di una definizione il più possibile contestuale. Detto e fatto: nell’Accordo le parti prendono atto di quanto stabilito dal "Decreto Pertini" del 1982 che fissava il confine sulla linea di displuvio della catena principale del monte nel tratto compreso tra la linea del Monte Marmolada ed il passo Fedaia (assegnando così a Trento l’intera area del ghiacciaio); si impegnano a definire concordemente le relative mappe e cartografie ma, contestualmente, "ad avviare un’azione congiunta per realizzare un progetto comune di valorizzazione storica, culturale, naturalistica, alpinistica e sciistica della Marmolada, funzionale ad accrescerne la qualità e l’attrattività turistica sulla base di uno studio di complessivo miglioramento dell’area sciabile e di razionalizzazione degli impianti e delle piste (tenuto conto di quelli esistenti) da sottoporre a valutazione d’impatto ambientale, delimitando le aree sciabili, indicando i limiti di carico, definendo i collegamenti tra i due versanti". Rilevante, soprattutto per il Veneto, la previsione che "agli impianti non di competenza della Provincia di Trento sarà comunque assicurata la possibilità di passaggio e di realizzazione di eventuali sostegni sul demanio idrico provinciale nel rispetto degli adempimenti previsti dalla disciplina delle concessioni demaniali".

Una volta concluse le operazioni di confinamento, l’Accordo prevede che "la Provincia di Trento si impegna a rendere attuabile sotto il profilo urbanistico il complessivo progetto di rilancio, adottando le necessarie deliberazioni in materia urbanistica". Stessa cosa farà il Comune di Canazei. Veneto e Trentino si sono anche impegnati a migliorare la viabilità di accesso alla Marmolada nella stagione invernale con particolare riferimento alla sicurezza dal rischio valanghe, e si sono rispettivamente concessi la facoltà di utilizzare, anche disgiuntamente, l’immagine della Marmolada sul piano promozionale. La storica "pace" è stata poi suggellata da un pranzo a base di prodotti tipici veneti e trentini offerti dai due Comuni di Canazei e Rocca Pietore: anche questo un modo per dire che quassù i confini ci sono, e sono chiari, ma le genti della "Grande Montagna" sono una cosa sola, così come unico è il futuro di crescita e rilancio della Marmolada. (Inform)


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