Commissione Continentale del CGIE per i Paesi Anglofoni
(Sydney 6-8 maggio 2002)
SYDNEY - Si è riunita a Sydney in Australia, nei giorni 6-8 maggio 2002, la Commissione Continentale del CGIE pert i Poaesi anglofoni. Pubblichiamo qui di seguito i testi degli ordini del giorno approvati dalla Commissione nelle prime due giornate di lavoro.
Ordine del Giorno sull'anagrafe
La Commissione Continentale dei Paesi anglofoni extra-europei, riunita a Sydney nei giorni 6-8 maggio 2002, affrontato il tema della realizzazione, del completamento ed aggiornamento dell’anagrafe unica,
ritiene indispensabile la realizzazione dell’anagrafe unica degli italiani all’estero come strumento di comprensione e conoscenza della realtà degli italiani nel mondo oltre che come strumento tecnico in vista dell’esercizio in loco del diritto di voto e di altri importanti obiettivi di collegamento tra Italia ed italiani nel mondo, e pertanto
chiede
Sydney, 7 maggio 2002
Ordine del Giorno sull'informazione radiotelevisiva
La Commissione Continentale dei Paesi anglofoni extra-europei, riunita a Sydney nei giorni 6-8 maggio 2002, affrontato il tema dell’informazione radiotelevisiva,
rilevato che anche per gli scarsi mezzi finanziari persistono carenze dell’informazione televisiva destinata alle comunità italiane all’estero e, in alcune aree, problemi legati sia ai palinsesti che alla distribuzione dei programmi di Rai International,
chiede
chiede altresì
che si proceda in tutti i modi necessari a realizzare una corretta informazione di ritorno ed a promuovere l’immagine dell’italianità nel mondo.
Sydney, 7 maggio 2002
Ordine del Giorno sulla diffusione della lingua e cultura italiana
La Commissione Continentale dei Paesi anglofoni extra-europei, riunita a Sydney nei giorni 6-8 maggio 2002, affrontato il tema della diffusione di lingua e cultura italiane nell’ambito della discussione sullo stato di realizzazione dei piani paese,
premesso che
chiede
Sydney, 7 maggio 2002
Ordine del Giorno sull'immigrazione
La Commissione Continentale dei Paesi anglofoni extra-europei, riunita a Sydney nei giorni 6-8 maggio 2002, affrontato il tema dei nuovi flussi migratori nel contesto internazionale, sentite le relazioni degli esperti provenienti dai Paesi componenti l’area,
premesso che:
considera prioritario
promuovere i valori della solidarietà a sostegno di un intervento umanitario che si fondi sulla protezione e tutela dei diritti umani e della condizione di "richiedente asilo";
adoperarsi affinché venga eliminata qualsiasi forma di detenzione dei richiedenti asilo e vengano garantiti i diritti sanciti dagli accordi internazionali e dalle norme del vivere civile;
individuare le migliori forme di collaborazione per dare le risposte più idonee alla esigenza di tutela e protezione in presenza di una situazione di vera e propria emergenza migratoria, in particolare nelle aree in cui sono più intensi gli arrivi ed in tal senso auspica un maggiore e fattivo scambio di informazioni ed esperienze tra i Paesi dell’area anglofona e l’Unione Europea;
consentire agli organismi Internazionali di assolvere il compito di mediazione, di controllo e monitoraggio del rispetto degli impegni contenuti nei trattati e nelle Convenzioni internazionali firmate dai Paesi in questione;
esercitare pressioni per adeguare le normative nazionali agli standard internazionali in maniera equa, efficace, solidale e sostenibile;
sviluppare il dibattito e azioni coordinate tese a garantire il rispetto dei diritti umani;
rafforzare il ruolo e le risorse degli organismi internazionali (UNHCR, OIM);
lanciare una campagna d’informazione presso le comunità dei Paesi dell’area tesa a promuovere i principi ispiratori e i contenuti dei trattati e Convenzioni internazionali, i valori della solidarietà, in particolare la comprensione del senso della definizione di "profugo" nel contesto internazionale odierno;
sollecitare i Governi a promuovere la cooperazione fra diversi livelli di azione politica e amministrativa: quartiere, città, Regioni, Stati centrali, Unione Europea, i Paesi delle altre aree geopolitiche e culturali, per arrivare alle Nazioni Unite;
impegnare le Istituzioni italiane a promuovere azioni politiche e diplomatiche tese a raggiungere questi obiettivi;
impegnare altresì i Paesi dell’area anglofona e le Istituzioni italiane a definire politiche nuove nei settori dell’accoglienza agli immigrati e dell’integrazione, con la consapevolezza che l’immigrazione, in tutte le sue forme, si traduce in arricchimento per le società di accoglimento.
La Commissione Continentale dei Paesi anglofoni extraeuropei ritiene fondamentale operare per l’affermazione di un’idea sovranazionale di legalità e di cultura dei diritti.
La Commissione, infine, propone l'istituzione di un osservatorio permanente dell’area anglofona, con studiosi dei fenomeni migratori, che si prefigga l’obiettivo di studiare, analizzare e promuovere ricerche sui nuovi flussi migratori e sull’evoluzione delle legislazioni nazionali e sovranazionali in questo settore.
Sydney, 7 maggio 2002
(Inform)