* INFORM *

INFORM - N. 89 - 7 maggio 2002

Pisano (Azzurri nel Mondo): L’Europa va a destra?

LOS ANGELES - Il clamore suscitato dalla cocente sconfitta della sinistra anche in Francia, dopo Italia e Spagna (per parlare solo dei grandi Paesi Europei) sta rendendo estremamente nervosa detta sinistra che continua a collezionare sconfitte su sconfitte: quali le conseguenze sui destini della Comunità Europea e sui singoli Paesi?

Nessuno, io penso, in quanto l’avvenimento è da vivere come un ravvedimento della gente d’Europa che finalmente sta capendo quanto la sinistra sia in una posizione d’immobilismo sociale ed economico che non fa che incrementare il divario produttivo e finanziario con gli Stati Uniti, come testimonia la svalutazione, arrivata fino ad oltre il 16% qualche mese or sono, che l’euro ha patito fin dalla sua introduzione ad oggi, nei confronti del dollaro.

La sinistra nell’Europa Occidentale non ha niente a che spartire con il socialismo ed il laburismo che cosi’ bene funzionano nei Paesi Scandinavi ed in Inghilterra; essa significa solo comunismo, quel comunismo che ha fallito in settanta anni di Unione Sovietica e nei Paesi dell’Est Europeo, e che continua a fallire in tutto il mondo.

La destra, o, meglio, il centro destra moderato e liberale, sta portando l’Europa, ed a mio modesto parere se ne vedono già le avvisaglie, a competere a condizioni di parità con il colosso americano e con tutto il resto del mondo, modernizzando i sistemi sociali e le economie europee, oggi ingabbiate nello statalismo, nell’assistenzialismo ed in quella rigidità del mondo del lavoro che non consente flessibilità e dinamismo economico-produttivo alle Aziende, così da renderle non competitive ed inidonee a sopravvivere nell’odierna globalizzazione.( Domenico Pisano, Coordinatore Azzurri nel Mondo per gli Stati Uniti occidentali)

(Inform)


Vai a: