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INFORM - N. 89 - 7 maggio 2002

Sull'Assemblea del Comites di Colonia tre senatori interrogano Berlusconi e Tremaglia

ROMA - I senatori Luigi Marino, Gianfranco Pagliarulo (Comunisti Italiani) e Angelo Muzio (Verdi) hanno rivolto una interrogazione al Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e al Ministro per gli Italiani nel mondo sulle note vicende del Comites di Colonia (vedi Inform n. 63). Questo il testo dell'interrogazione:

"Per sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto è accaduto all'assemblea del Comites di Colonia del 22 marzo scorso, nella quale i convenuti all'unanimità hanno invitato il presidente e l'esecutivo a rassegnare le dimissioni dal loro incarico della gestione del Comites medesimo:

quale intervento abbiano effettuato, o intendano adottare, di fronte ad un motivato atto di protesta derivato dal difficile rapporto instauratosi con l'Amministrazione, come risulta dall'ordine del giorno approvato dal Comites al termine della riunione, in cui si evidenzia quanto segue:

  1. l'impossibilità di adempiere ai compiti che la legge impone;
  2. che non si sono potuti realizzare i progetti d'intervento e informazione riferiti alla situazione sociale e alle prospettive occupazionali;
  3. che si è verificato un contrasto con il Consolato circa il rapporto con i rappresentanti delle associazioni operanti nella circoscrizione;
  4. che il Ministero non ha comunicato se e quando verrà inviato l'atteso finanziamento e quale sarà l'ammontare.

Gli interroganti, oltre a sottolineare la gravità dell'accaduto, che rischia di compromettere il rapporto di fiducia dei connazionali emigrati con i loro organismi di partecipazione e rappresentanza, fanno presente che a quanto consta loro il sentimento di protesta non è circoscrivibile alla sola situazione di Colonia, anche se altrove non sono state tratte le drastiche conseguenze della citata assemblea del 22 marzo.

Si chiede inoltre di sapere se i Ministri interrogati non ritengano di riferire in Parlamento sullo stato dei rapporti con i Comites, sulla collaborazione ad essi dovuta - secondo legge - per assicurarne la funzionalità per conto e nell'interesse delle nostre comunità all'estero e sulle ragioni per cui le risorse necessarie sono state decurtate senza tener conto delle effettive necessità e senza realizzare un preventivo rapporto democratico di consultazione con i Comites stessi e con il CGIE, così come era nei proponimenti più volte enunciati all'atto della costituzione del Ministero per gli Italiani nel mondo e nel corso della recente Conferenza mondiale." (Inform)


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