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INFORM - N. 86 - 2 maggio 2002

Svizzera - In giugno entra in vigore la libera circolazione. Scompare lo statuto del lavoratore stagionale

BERNA - Con l'entrata in vigore il 1° giugno dell'accordo tra Svizzera e Unione Europea sulla libera circolazione delle persone, cambiano parecchie cose sia per i lavoratori svizzeri che per quelli europei. Il direttore dell'Ufficio federale degli stranieri Eduard Gnesa si è detto convinto che tale intesa sarà vantaggiosa per la Svizzera e che non implicherà una massiccia immigrazione, fatta eccezione per un iniziale aumento dei ricongiungimenti famigliari.

Attualmente l’accordo bilaterale interessa 360'000 svizzeri che vivono nell’Unione Europea e nei paesi dell’Associazione di Libero Scambio e più di 800'000 cittadini europei che abitano in Svizzera. Per quanto riguarda la possibilità di accedere al mercato del lavoro i cittadini dell'UE e gli svizzeri saranno sottoposti, a due anni dall’entrata in vigore della libera circolazione, ad un trattamento paritario. Dopo questa data, verranno meno anche i controlli sugli stipendi e le condizioni di lavoro.

Secondo l’accordo, chi proviene dall’Unione Europea può cambiare liberamente professione, posto di lavoro e Cantone e ha diritto al ricongiungimento familiare e ad un permesso di cinque anni. Per un periodo transitorio di cinque anni, tuttavia, l'accesso al mercato del lavoro in Svizzera continuerà ad essere limitato da contingenti - 15.000 unità per i soggiorni stabili e 115.500 per quelli temporanei, ripartiti tra i Cantoni -. Tali limitazioni verranno progressivamente soppresse. La Svizzera avrà però anche la possibilità di reintrodurre i contingenti a cinque-dodici anni dall'entrata in vigore dell'accordo in caso di aumento esponenziale dell'immigrazione. I lavoratori e i liberi professionisti avranno diritto all'ingresso, al soggiorno e all'esercizio di un attività dipendente o autonoma.

Scompare da subito lo statuto di lavoratore stagionale, mentre possono stabilirsi in Svizzera persone che non svolgono un lavoro (pensionati, studenti), a condizione che siano assicurate e dispongano di sufficienti mezzi finanziari. Gli stagionali già presenti e le persone con un permesso di breve durata non sono più obbligati a lasciare la Svizzera dopo la scadenza del loro permesso. L'accordo disciplina inoltre il riconoscimento reciproco dei diplomi ed il coordinamento delle assicurazioni sociali e permette agli immigrati di ottenere le stesse agevolazioni sociali e fiscali.

Tra sette anni verrà stabilito se prolungare l’accordo sulla libera circolazione. Questa decisione in Svizzera è sottoposta al referendum facoltativo. Nel 2014 dovrebbe aver luogo l’introduzione definitiva della piena libertà di movimento delle persone. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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