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INFORM - N. 86 - 2 maggio 2002

Doppia cittadinanza in Germania: Pittella (DS) scrive a Berlusconi e Tremaglia

ROMA - Tra il Governo italiano e quello tedesco è in atto un confronto per risolvere il problema della doppia cittadinanza. Il problema della obbligatoria rinuncia alla nazionalità italiana, in caso di acquisizione della nazionalità tedesca è legato alla applicazione della Convenzione del Consiglio d’Europa del 1963 e al suo secondo emendamento. La Germania ha, nel 2001, denunciato la Convenzione di Strasburgo sulla doppia nazionalità e, allo stesso tempo, ha ratificato quella del 1997 che consente il mantenimento della nazionalità di altro Paese europeo oltre quella del Paese d’origine. Inoltre, la Germania ha, nel 2000, adottato la nuova legge sulla cittadinanza, che permette ai non tedeschi l’acquisizione della nazionalità tedesca dopo otto anni di residenza in Germania. La nuova legge consente il mantenimento della doppia cittadinanza ai cittadini dei paesi europei applicando però il principio della reciprocità. Dunque la Germania consente la doppia cittadinanza, se l’Italia fa lo stesso con i tedeschi.

E' quanto risulta da una lettera che l'europarlamentare Gianni Pittella, responsabile Ds per gli italiani all'estero, ha inviato al presidente Silvio Berlusconi, nella veste di ministro degli Esteri ad interim, e al ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia.

Rileva Pittella che le difficoltà sembrano derivare dall’esistenza di decreti applicativi in tema di cittadinanza del nostro Ministero dell'Interno che risalgono all’applicazione in Italia della Convenzione del 1963. "Da informazioni raccolte ho saputo che sono in corso riunioni di lavoro interministeriali per cancellare i suddetti decreti o modificarli per rendere possibile la reciprocità e dunque permettere ai nostri cittadini residenti in Germania e aspiranti alla cittadinanza tedesca di poterla avere conservando quella italiana. Desidero sollecitare il vostro intervento - conclude l'esponente Ds - perché tali adempimenti vengano effettuati e conclusi al più presto". (Inform)


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