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INFORM - N. 86 - 2 maggio 2002

Tragedia di Marcinelle: a Silvio Di Luzio l’onorificenza di commendatore

La proposta dal Ministro Tremaglia per celebrare l’eroismo di un soccorritore che l’8 agosto 1956 riuscì a salvare tre minatori.

ROMA - Grazie all’interessamento del Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, il Presidente della Repubblica ha conferito l’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana a Silvio Di Luzio. Un riconoscimento doveroso ad uno dei soccorritori che nella tragica mattina dell’8 agosto 1956 si calarono nella miniera di Marcinelle per tentare di portare in salvo le vite dei minatori rimasti intrappolati nel crollo. In quella tragedia, persero la vita ben 274 minatori, di questi 136 erano italiani.

Lo scorso 8 agosto a Marcinelle, in occasione della prima visita ufficiale del Ministro per gli Italiani nel mondo per commemorare le vittime della miniera, Silvio Di Luzio aveva rivolto al Ministro parole di ringraziamento per la sua personale battaglia affinché sul Bois du Cazier, luogo della sciagura, non venisse costruito un centro commerciale. Grazie alla battaglia di Tremaglia, della comunità e dello stesso Di Luzio, sul Bois du Cazier verrà costruito un museo affinché quel luogo sia consacrato alla memoria.

Il prossimo 8 agosto la cerimonia a Marcinelle assumerà maggiore rilievo in considerazione della Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano all’Estero che, grazie ad una proposta del Ministro, quest’anno sarà celebrata per la prima volta proprio in ricordo delle vittime della miniera, mentre verrà emesso per l’occasione anche un francobollo con annullo speciale.

Silvio Di Luzio, nato a Torricella Peligna, in provincia di Chieti, ha cominciato a lavorare nella miniera di Marcinelle nel 1946. Nel 1953 è entrato a far parte delle squadre di salvataggio. In quei terribili giorni della tragedia, più volte è sceso nella miniera riuscendo a portare in salvo tre suoi compagni e per 45 giorni ha continuato a calarsi tra le fiamme per recuperare le salme.

"L’eroismo di cui ha dato prova nei tragici momenti della sciagura mineraria del Bois du Cazier – si legge nella motivazione del conferimento dell’onorificenza – costituisce un esempio concreto di valore, fedeltà e abnegazione che onora e innalza il prestigio dell’Italia all’estero". (Inform)


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