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INFORM - N. 85 - 30 aprile 2002

Da "L'Avvenire dei Lavoratori", Zurigo

Dalla Francia un messaggio chiaro

ROMA - La tremenda sconfitta del leader socialista Jospin alle elezioni presidenziali ha dato il via ad un ampio dibattito politico anche in Italia. Schematizzando, si sono rilette due scuole di pensiero: l'una che addebita la sconfitta ad una presunta corsa al centro da parte di Jospin e alla eccessiva frammentazione della sinistra francese, l'altra che affonda il ragionamento sulle ragioni meno superficiali che determinano in una parte di opinione pubblica europea un sentimento di paura, di disagio, di populismo che penalizza i socialisti e premia la destra. Personalmente credo che abbia ragione chi pensa che non basti unire, cosa necessaria e giusta, ma occorre esibire e concretizzare un progetto di governo che affronti in modo riformista i nodi di questo tempo, innanzitutto il nesso tra globalizzazione e diritti di cittadinanza.

Se questa lettura è giusta, ed io credo che lo sia, il tema Europa è davvero la chiave di volta per i progressisti ed i socialisti europei. Sul terreno della costruzione dell'Europa politica, dopo quella monetaria, sull'obiettivo di dare a quest'Europa politica una Carta Costituzionale, nuove regole e nuove più forti missioni di politica estera, di sicurezza e di giustizia, sulla sfida di concretizzare nei fatti il principio riconosciuto nei Trattati, della Cittadinanza Europea, è su questo che la Sinistra può dare nuova fiducia e nuovi stimoli, dimostrando di essere capace di governare il cambiamento, coniugando modernità e diritti.

Ma questa scelta obbliga a tornare pienamente sul terreno della politica, accantonando l'illusione che da sole la protesta e la piazza, riempiano le urne e soprattutto diano il "senso" di marcia di un progetto politico. Progetto Europa dopo l'Euro: il P.S.E. e, in Italia i Democratici di Sinistra e l'Ulivo, si muovano con decisione, con coraggio, senza timore di scontentare qualcuno. La lezione di domenica dimostra che non serve traccheggiare. A volte si è avuta l'impressione che sull'Europa e sui principali nodi che propone, dall'Allargamento alla Costituzionalizzazione, il P.S.E. sia stato silente e in alcune Nazioni si sia preferito attendere il passaggio elettorale. Io credo che questo sia stato un errore. Questa è l'ora di scelte coraggiose e chiare. (Gianni Pittella*-L'Avvenire dei Lavoratori/Inform)

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* Eurodeputato (Gruppo P.S.E.), responsabile DS per gli italiani all'estero


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