* INFORM *
INFORM - N. 83 - 28 aprile 2002
COMMISSIONE CONTINENTALE AMERICA LATINA
DOCUMENTAZIONE
Ordine del Giorno sulla rete consolare in America Latina
Premesso che, nonostante le reiterate osservazioni fatte nel corso delle precedenti riunioni di questa Commissione, non sono state apportate modifiche sostanziali al funzionamento della rete consolare nei paesi dell’area, riteniamo opportuno riproporle nei seguenti punti:
- crediamo che la prevista assunzione di 350 contrattisti destinati all’espletamento delle pratiche relative all’ anagrafe consolare non risolverà di fatto il problema dei ritardi per l’accumulo delle pratiche di cittadinanza;
- riteniamo che lo svolgimento di queste pratiche subirá ulteriori ritardi in conseguenza di quanto sopra esposto e che vi sarà una quantità maggiore di giacenze;
- poniamo in evidenza che i criteri per la distribuzione territoriale dei contrattisti dovrebbero includere in primo luogo le richieste di cittadinanza giacenti, che in alcuni Paesi superano già la data prevista per le prossime elezioni politiche;
- si chiede di concludere con procedura d’urgenza la convenzione MAE-Patronati relativa all’allargamento delle competenze di questi ultimi in materia e permettere ai Comites ed alle Associazioni di coadiuvare i Consolati nell’istruttoria delle pratiche di cittadinanza, a titolo gratuito. Si richiede quindi che il MAE trasmetta alle dipendenze consolari, attraverso le Ambasciate, le istruzioni necessarie per l’ attuazione di tale collaborazione;
- reiteriamo la richiesta più volte espressa dell’apertura di un Consolato di Prima Categoria in Cile, Perù, Colombia e Messico, in considerazione dell’entità delle comunità e dell’estensione territoriale;
- rileviamo lo specifico caso d’emergenza in cui si trova il Consolato onorario di Valparaiso, il cui contributo è stato decurtato del 40% senza previo avviso al momento della nomina del nuovo Console onorario, situazione che ha portato alla chiusura dell’Ufficio.
- richiediamo il potenziamento economico della rete consolare onoraria, fermo restando che si deve operare nella formazione specifica delle persone demandate a svolgere funzioni consolari, per un miglioramento dei servizi all’utente. Tali persone dovrebbero inoltre essere inquadrate in un incarico a termine predefinito ed essere scelte consultando le rappresentanze delle collettivitá;
- suggeriamo inoltre che, laddove esistono situazioni di carenza di servizio per mancanza di personale,
- il MAE permetta ai Funzionari già in carica di rimanere volontariamente per un periodo di almeno 12 mesi aggiuntivi rispetto ai limiti di servizio in quella sede,
- renda agibile il trasferimento del personale di qualunque categoria, purché adeguatamente formato, per le funzioni relative allo smaltimento delle pratiche di cittadinanza arretrate e per le pratiche giacenti;
- intensifichi l’offerta di missioni temporanee del personale del MAE, adeguatamente preparato, allo specifico scopo dello smaltimento delle pratiche di cittadinanza arretrate;
- preveda la ri-pubblicizzazione dei posti del personale di ruolo rimasti vacanti presso le Rappresentanze consolari;
- riveda i parametri in base ai quali si determina il disagio delle sedi dell’America Latina, con riferimento particolare al Brasile, considerato attualmente sede normale, nonostante l’alto indice di violenza esistente.
Allegati: 1) Lettera del Vice Segretario Generale Macrí all’On. Ministro Tremaglia
2) Rapporto sulla situazione del Cile dei Consiglieri Garbarino e Davico.
Curitiba, 17 aprile 2002
(approvato all'unanimità)
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