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INFORM - N. 83 - 28 aprile 2002

ACLI - Conferenza organizzativa e programmatica. Incontro a 360 gradi con il Presidente Luigi Bobba

ROMA - In occasione della Conferenza organizzativa e programmatica, convocata a Roma dal 25 al 28 aprile per definire il futuro delle ACLI, Luigi Bobba, Presidente delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, ha illustrato ai giornalisti le proposte e gli obiettivi del Movimento, diffuso in _Italia e tra i lavoratori italiani all'estero. Un incontro a tutto campo - sicuramente influenzato dalle profonde tensioni sociali ed istituzionali delle ultime settimane - che ha evidenziato il sostanziale appoggio delle ACLI per una graduale riforma del mondo del lavoro che, attraverso la creazione di nuove ed adeguate tutele lavorative, porti allo sviluppo di una flessibilità sostenibile. Un innovativo modello di garanzia che, per Luigi Bobba, dovrà tutelare sia il diritto individuale alla formazione - oggi in Italia per la riqualificazione professionale non esistono validi ammortizzatori sociali - sia i tanti lavoratori italiani che operano nell'economia sommersa.

Sulla modifica all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori - una controversia di grande valore simbolico - dal Presidente delle ACLI è stata auspicata una rapida ripresa della trattativa tra il Governo e le rappresentanze sindacali che consenta un concreto adeguamento dei sistemi di protezione e tutela dei lavoratori. A tale scopo le ACLI raccoglieranno le firme necessarie per presentare al più presto, ai Presidenti delle due Camere, una specifica petizione popolare che solleciterà il varo di provvedimenti adeguati, atti a garantire una flessibilità lavorativa sicura e sostenibile. Per quanto concerne invece la riforma della legge Turco-Napolitano, Bobba ha ricordato come dalla nuova normativa sull'immigrazione - nonostante il positivo riconoscimento del lavoro svolto da colf e badanti - emergano numerosi elementi negativi. Nuove limitazioni al ricongiungimento familiare e al diritto d'asilo su cui le ACLI si apprestano a portare avanti una mirata opposizione.

"Sul ricongiungimento famigliare - ha infatti ribadito Luigi Bobba - noi abbiamo formulato una serie di emendamenti e torneremo a far sentire la nostra voce quando, nelle prossime settimane, la legge approderà all'Aula di Montecitorio. Questa tematica è per noi decisiva in quanto siamo cristiani e crediamo nei valori della famiglia…In questo contesto - ha proseguito - non bisogna poi dimenticare il diritto d'asilo. A tutt'oggi sono infatti numerose le persone che fuggono dai loro Paesi d'origine e si rifugiano in Italia per evitare la morte. Per regolamentare questo difficile settore d'accoglienza non appare dunque sufficiente un provvedimento temporaneo, ma occorre una seria normativa che sia al passo con le più recenti direttive dell'Unione Europea". Una necessaria simbiosi legislativa, quella in atto nella casa comune europea, che, secondo Bobba, dovrà ispirare anche la definizione di una moderna politica familiare che tuteli le lavoratrici in stato di gravidanza e che sia completata - attraverso la valorizzazione delle variegate realtà locali della municipalità - da una corretta e capillare applicazione della legge 328 sui servizi sociali.

Il Presidente delle ACLI - dopo aver ricordato i preoccupanti risultati della ricerca sulla partecipazione politica dei giovani ( circa il 20% degli intervistati al di sotto dei venti anni hanno manifestato una totale indifferenza per l'avvento di un regime totalitario) - ha anche sottolineato la necessità di abbassare a 16 anni il limite di età per la partecipazione dei cittadini al voto amministrativo.

Al termine del confronto Bobba ha infine illustrato ai giornalisti i momenti salienti che hanno caratterizzato l'incontro al Quirinale tra il Presidente della Repubblica ed una delegazione della Federazione delle ACLI Internazionali. Dopo un intervento del Presidente Ciampi volto a sottolineare l'importanza dei valori del 25 aprile e la necessità di far conoscere gli aspetti fondanti della Liberazione anche alle giovani generazioni - dai rappresentanti delle ACLI è stata avanzata la proposta di accrescere la dotazione finanziaria per la promozione e la diffusione dell'italiano nel mondo. Un interessante progetto - volto a salvaguardare l'identità culturale delle nostre collettività all'estero - che, al fine di evitare costi aggiuntivi per lo Stato, potrebbe essere interamente finanziato attraverso i proventi di una lotteria nazionale.

Nelle mani del Presidente della Repubblica è stato inoltre consegnato un appello affinché il lavoro costituente della Convenzione Europea venga accompagnato da apposite Conferenze nazionali della società civile e si concluda nel giugno del 2004 con la celebrazione di un vero e proprio referendum europeo. " In questo ambito - ha aggiunto il Presidente delle ACLI ricordando la necessità di avvicinare le Istituzioni alla società civile - abbiamo inoltre chiesto al Presidente Ciampi che venga indetta un'apposita sessione parlamentare dedicata ai temi della convenzione europea. Un aperto dibattito in cui potranno prendere la parola, oltre ai politici, anche i membri ed i responsabili delle grandi reti associative della società civile. (Lorenzo Zita-Inform)


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