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INFORM - N. 82 - 26 aprile 2002

Ciampi ad Ascoli celebra il 57 Anniversario della Liberazione

ASCOLI - 25 aprile 2002 Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 57 Anniversario della Liberazione, dopo aver deposto a Roma, all'Altare della Patria, una corona d'alloro sulla Tomba del Milite Ignoto si è recato ad Ascoli Piceno per partecipare in Piazza del Popolo alla cerimonia di consegna della Medaglia d'Oro al Valor Militare al Gonfalone del Comune di Ascoli Piceno.

Nel suo discorso il Presidente Ciampi ha sottolineato che: "il lavoro della memoria è difficile, complesso, ma è indispensabile per capire il senso del cammino percorso dal 1945 a oggi, dell'immenso valore delle istituzioni che abbiamo costruito per noi e per le generazioni future: la Costituzione Repubblicana, i Trattati dell'Unione Europea. Certo, il lavoro della memoria presuppone la giustizia, non per spirito di vendetta, ma per riaffermare i fondamenti dei nostri ordinamenti, della nostra civiltà; il lavoro della memoria impone soprattutto che nessuna delle vicende di quegli anni venga dimenticata".

"La storia è un'azione di ricostruzione lenta e paziente - ha proseguito Ciampi - va arricchita ogni giorno di nuovi approfondimenti, di nuove testimonianze; ciò non ha nulla a che fare con un improponibile revisionismo. Per questo è importante celebrare - con solennità e in spirito di riconciliazione - il 25 aprile, anniversario della Liberazione".

Il Presidente Ciampi ha così concluso: "Oggi gli italiani hanno riscoperto l'inno di Mameli, lo hanno riscoperto nella sua musica e nelle sue parole; esse ci fanno rivivere il risveglio di un popolo - che cercava unità e libertà, che si sentiva partecipe della lotta per gli stessi valori degli altri popoli europei. Non è un caso che proprio nei mesi che seguirono la caduta del fascismo e l'8 settembre, patrioti e cittadini cantavano nelle strade l'inno di Mameli. Esso rappresenta quel filo rosso tra i sentimenti delle generazioni del Risorgimento e di quelle della Repubblica, quegli ideali che ancora oggi hanno la loro sintesi migliore nelle due scritte del Vittoriano: 'l'unità della Patria', 'la libertà dei cittadini'. Sono valori conquistati dal nostro popolo e che il popolo italiano custodisce e garantisce con le sue Istituzioni". (Inform)


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