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INFORM - N. 81 - 24 aprile 2002

Amici di Scalabrini: "non dimenticare l’emigrazione di milioni di connazionali"

LORETO - L'Associazione dei laici scalabriniani "Amici di Scalabrini", riunitasi a Loreto il 6-7 aprile, a conclusione del convegno ha emesso un comunicato di cui si riporta la parte centrale. Si nota chiaramente, pur con parole misurate, la preoccupazione degli "Amici di Scalabrini" che in tema di immigrazione, in questi mesi, si precipiti in Italia verso una legge peggiorativa.

"Il fatto della mobilità umana in Italia ha ormai assunto un carattere strutturale, che da una parte impegna a non dimenticare l’emigrazione di milioni di connazionali all’estero, e dall’altra parte interpella tutte le forze della società italiana alla comprensione, all’accoglienza, alla codificazione di diritti e doveri dei nuovi flussi di immigrazione, che tuttavia non costituiscono un fenomeno di "invasione", come talvolta erroneamente si dice.

Si auspica un collegamento tra le diverse realtà che si interessano del fatto della mobilità umana in Italia per un’azione di spinta, che stimoli il Legislatore a produrre una legislazione a favore della valorizzazione delle identità culturali presenti nel nostro Paese, senza discriminazione e senza esclusione di gruppi etnici e sociali. Diversamente, si potrebbe accentuare lo scontro tra le civiltà oppure livellare le differenze culturali, fino ad una sorta di omologazione sociale.

Attualizzando la figura carismatica di Giovanni Battista Scalabrini, si conferma la convinzione che una maggior apertura d’animo, insieme ad una positiva disponibilità operativa da parte di ciascuno, potranno contribuire a realizzare una società effettivamente aperta, non chiusa alla sfida del nostro tempo, che su dimensioni planetarie pone l’urgenza di intessere il dialogo tra le culture e le società". (Migranti press/Inform)


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