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INFORM - N. 80 - 23 aprile 2002

Palermo Mondo: "il difficile percorso verso l'integrazione sociale che gli emigrati italiani dovettero affrontare non è diverso da quello degli immigrati stranieri in Italia"

PALERMO - "La lettura delle norme contenute nel disegno di legge sull’immigrazione approvato dal Senato ed in attesa di passare all’esame della Camera del Deputati mi ha fatto piombare indietro di più di un secolo. Mi sono tornate in mente le immagini dei nostri emigrati che alla fino dell’Ottocento con il bagaglio della loro povertà e della loro disperazione, forti solo della speranza in un futuro migliore, partivano alla ventura per terre ignote e lontane"

Inizia così la lettera che la professoressa Laura Bisso, presidente di "Sicilia Mondo", Associazione per i siciliani all'estero, ha inviato al presidente della Camera Pier Ferdinando Casini e al presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera.

Le stive delle navi che portavano siciliani, trentini, calabresi in continenti sconosciuti - prosegue la presidente di Sicilia Mondo - non offrivano condizioni diverse da quelle fornite dagli scafi e dalle pseudo navi con cui oggi arrivano migliaia di immigrati, per i quali la vita ha senso unicamente per il miraggio di un avvenire migliore.

L’Associazione Palermo Mondo reputa, inoltre, discutibile sia collegare in modo troppo stretto ed automatico il permesso di soggiorno con il contratto di lavoro sia limitare severamente le possibilità di ricongiungimenti familiari. L’altro, infatti, anche quando viene da lontano è in primo luogo prossimo e non avversario minaccioso. Peraltro la presenza degli immigrati costituisce oggi per il nostro paese una forza-lavoro insostituibile; la gran parte di loro occupata in settori cruciali per l’economia italiana, quali l’edilizia, l’agricoltura, l’industria pesante, i servizi di assistenza alla persona ha rivitalizzato attività altrimenti destinate a scomparire.

Inoltre la norma della legge Fini-Bossi potrebbe mettere in crisi il faticoso equilibrio esistente tra spinte al riconoscimento di identità particolari ed insieme condivisione di valori comuni in grado di garantire un pacifico scambio tra persone e culture differenti. "Palermo Mondo", pertanto, fa appello alla sensibilità del Presidente della Camera e della Commissione Affari Costituzionali, perché possa essere modificato il testo approvato dal Senato, ritrovando il senso dell’accoglienza, della tolleranza, dell’umanità, valori per i quali gli Italiani, si sono sempre battuti.

Il difficile percorso verso l’integrazione sociale che gli emigrati italiani dovettero affrontare solo poco tempo fa non è diverso da quello degli immigrati che quotidianamente lo percorrono fiduciosi di poter vivere in una società veramente multiculturale. Il rispetto della dignità dell’essere umano - conclude la professoressa Bisso - è, infatti il principio fondante di una società che possa dirsi umana e civile. (Inform)


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