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INFORM - N. 80 - 23 aprile 2002

Le ACLI a Montecitorio "perché la legge sull'immigrazione non sia una legge ingiusta"

ROMA - Le ACLI, insieme alla Comunità di Sant'Egidio, hanno manifestato - di fronte alla Camera in Piazza Montecitorio - il loro dissenso sul disegno di legge sull'immigrazione in discussione in Parlamento. A giudizio delle ACLI ai tratta di una proposta di legge che, oltre a non risolvere il fenomeno dell'immigrazione clandestina e la tratta degli esseri umani, risulterà profondamente ingiusta. Ingiusta nei confronti dei cittadini stranieri che già sono presenti nel nostro paese e che già lavorano, spesso sfruttati proprio perché non possono regolarizzare la loro presenza. Ingiusta nei confronti di quei datori di lavoro che vorrebbero regolarizzare la posizione dei cittadini stranieri già impiegati ma che, se oggi denunciassero questi rapporti di lavoro, vedrebbero i lavoratori stessi espulsi come clandestini. Ingiusta, infine, perché anche ai cittadini immigrati che entreranno regolarmente nel nostro paese non saranno concessi i diritti sociali previsti per gli altri lavoratori, ma solo la possibilità di un lavoro a termine.

Questo è frutto dell'esperienza quotidiana delle nostre famiglie e della nostra vita associativa. E', ad esempio, la condizione che viene denunciata nelle sedi delle ACLI Colf, le collaboratrici familiari delle ACLI, chiamate ad aiutare nel lavoro di cura soprattutto le famiglie con bambini, anziani, disabili.

Per questo le ACLI chiedono:


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