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INFORM - N. 77 - 18 aprile 2002

A Copenaghen il Festival internazionale del teatro per ragazzi

La compagnia Abbondanza-Bertoni conquista i bambini danesi e i loro genitori

COPENAGHEN - Nelle ore in cui la partita di calcio Danimarca-Israele magnetizzava l’attenzione di tutto il paese verso lo stadio e gli schermi televisivi, al teatro "Kulahu" di Lyngby, un comune della zona metropolitana copenaghese, che in questi giorni ospita il Festival Internazionale del teatro per ragazzi, si registrava il tutto esaurito. Ad attirare tanti ragazzi e i loro genitori è stata la compagnia Abbondanza/Bertoni (www.abbondanzabertoni.it) che rappresentava l’Italia in stretta collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen diretto dal dott. Sergio Scapin.

Una lunga e ben meritata stand up ovation in onore della compagnia italiana è stato il momento culminante del Festival. La compagnia Abbondanza-Bertoni, un ensemble di danza conosciuto in Italia e in Europa per le sue performances in cui l’acrobazia infaticabile dei corpi si trasforma improvvisamente in pura poesia, ha voluto dedicare ai ragazzi "dai 7 ai 99 anni" lo spettacolo "Romanzo d’infanzia". I bravissimi danzatori si esprimono in questa rappresentazione, oltre che con i loro corpi, con la parola e il canto. "Se è vero che d’amore si può impazzire, è ancora più vero che senza amore si diventa matti o infelici. E che disastro i bambini senza amore!" scrive Letizia Quintavalla, che insieme a Bruno Stori ha curato la regia.

Questo lavoro parla infatti del disagio dei figli non ascoltati da genitori assenti, troppo presi dai loro litigi e dal loro narcisismo. Sulla scena i due danzatori si alternano fra essere genitori e figli, alternano il subire e il ribellarsi e fuggire, il tornare e il farsi rapire per sempre, senza ritorni. Che è forse l’essenza stessa del vivere. Michele Abbondanza, che interpreta Tommaso, un ragazzino esiliato in un collegio per punizione, è stato anche lui per tanti anni relegato in un collegio da dove non è mai fuggito, ma "sognava le sue gambe correre verso casa". E finalmente, dopo tanto tempo, ormai adulto, artista e da pochissimo tempo anche padre, riesce a fuggire. Complice la sua partner, la brava Antonella Bertoni, nella scena la sua sorellina Nina e nella vita la madre del suo bambino. La storia dei bambini è fatta di equivoci e incomprensioni, ma anche di conquiste e scoperte. Ma non c’è molto spazio per loro: il mondo è fatto di gente seria che vive guadagnando, e i ragazzi non possono trovare troppe attenzioni. Il narcisismo e la distrazione dei genitori ha distrutto le favole e i loro sogni. Mentre i genitori sono a teatro per sentire per l’ennesima volta "La Traviata", Tommaso, giocando coi fiammiferi, da fuoco alla casa e viene confinato in collegio, da dove la sorellina Nina lo rapirà.

Abbondanza e Bertoni raccontano la storia con virtuosismo, vitalità ed eleganza, regalando ai ragazzi uno spettacolo divertentissimo e ai loro accompagnatori qualcosa su cui riflettere. (Inform)


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