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INFORM - N. 77 - 18 aprile 2002

Accolti da Tremaglia alla Farnesina i primi italo-argentini rientrati in Italia per lavorare nel Veneto

"L'Argentina si salverà, con l'aiuto dell'Italia supererà i momenti difficili"

ROMA - "Un saluto molto cordiale e affettuoso a tutti voi. L'Argentina si salverà e voi, dopo avere lavorato in Italia, tornerete alle vostre case avendo sempre con voi il nostro spirito fraterno, perché siete un pezzo dell'Italia". Mirko Tremaglia, ministro per gli Italiani nel mondo, accoglie con queste parole un gruppo di una decina di giovani italo-argentini appena giunti a Roma con un volo Alitalia da Buenos Aires. Come spiega l'assessore regionale ai flussi migratori, Raffaele Zanon, essi rappresentano la prima pattuglia di un contingente che ha deciso di tornare nel Veneto attraverso gli sportelli che, su iniziativa della Regione e degli enti locali veneti, sono stati aperti in Argentina per fronteggiare la grave situazione economica di quel Paese offrendo opportunità di lavoro in aziende venete. Avranno l'alloggio, un posto di lavoro ed alcuni un periodo di formazione.

All'aeroporto i giovani - provengono quasi tutti da Cordoba, alcuni da Buenos Aires, uno da Santiago - sono stati accolti dal presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, e dallo stesso assessore. La loro attività lavorativa si svolgerà a Verona presso gli stabilimenti metallurgici del gruppo Manni, dal quale erano stati in precedenza selezionati insieme ad altri quaranta che arriveranno tra breve. Un consistente rientro di oriundi dall'Argentina è atteso per il mese di maggio nell'ambito del progetto Electrolux-Zanussi.

"I vostri padri, i vostri nonni - dice Tremaglia - in un secolo di storia hanno portato ovunque, attraverso tanti sacrifici, il nome d'Italia. Gli italiani hanno fatto un miracolo nel segno della civiltà e del progresso superando tante situazioni difficili. L'Argentina per noi è più di un paese che ha ospitato la nostra emigrazione, è il sangue del nostro sangue. Voi siete l'avanguardia di tanti altri che verranno da noi accolti, siete a casa vostra".

Dopo aver ricordato le tante iniziative intraprese per aiutare l'Argentina a superare la crisi, Tremaglia si rivolge ancora ai giovani: "Non è facile rimanere lontani dagli affetti, dalla famiglia, dai sentimenti. Andando a lavorare nel Veneto non solo sarete accolti bene ma avrete tutti i vostri diritti. Se qualcosa non va ditelo all'assessore Zanon e ditelo a me, scrivetemi alla Camera dei Deputati o al Ministero per gli Italiani nel mondo, a Roma. I vostri problemi saranno i miei problemi. Dovete sapere che ho vinto battaglie impossibili e che sono molto deciso a far sì che voi siate rispettati, difesi, tutelati".

"Noi non sradichiamo la nostra gente dall'Argentina per portarla via, non facciamo la politica del rientro ma la politica dell'emergenza, tanti altri ragazzi come voi che hanno necessità di lavorare verranno in Italia e torneranno in Argentina, L'Argentina non è perduta - conclude Tremaglia -, vive dei momenti difficili e li supererà anche con l'aiuto dell'Italia".

E' la volta Walter Fabbri, rappresentante del gruppo Manni, un'impresa in espansione a carattere familiare, che ha sedi in Italia, Spagna e sta aprendo uno stabilimento in Francia. "Credo che il nostro sia un atto dovuto nei confronti dei loro padri e dei loro nonni che sono partiti da una terra avara di soddisfazioni e di pane, sono andati in America Latina dove hanno contribuito alla prosperità di tanti paesi. Motivi economici e politici hanno portato quelle nazioni in gravi difficoltà ed è giusto che noi, dopo aver dato nonni e padri, li riaccogliamo come figli". (Inform)


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