* INFORM *

INFORM - N. 76 - 17 aprile 2002

Da "Insieme", Sud Africa

In costante crescita l'attività della Scuola Italiana e della Dante Alighieri di Durban

DURBAN - I corsi integrativi che si svolgono tutti i venerdì alla Scuola Italiana, presso l’Italo-SA Club di Durban North, sono ripresi alla fine di gennaio 2002 con l’iscrizione di 40 alunni. Per la prima volta è stata introdotta una classe prescolare sotto la guida di una insegnante qualificata nel metodo Montessori. È interessante che gli allievi sudafricani e oriundi italiani che si iscrivono alla Scuola sono sempre più giovani, con un’età media attorno ai 12 anni. L’inserimento della lingua italiana nel programma scolastico della Holy Family College e di Futura High School continua a consolidarsi. Si spera di poter entrare quest’anno anche in una scuola statale. Anche i corsi per adulti sono ripresi, con quattro gruppi che frequentano la Scuola ogni lunedì, martedì e mercoledì sera.

Il programma culturale della Dante è iniziato il 3 marzo con una serata per incoraggiare le lezioni di italiano presso la Futura High School. La riuscitissima cena al Ristorante Caravelle ha visto la partecipazione dei "Tre Tenori di Pietermaritzburg", tre giovani Zulu che hanno dimostrato l’universalità della cultura italiana.

Il 13 aprile si è svolta al Howard College Theatre presso l’Università del Natal a Durban, l’esecuzione (forse la prima in Sudafrica) delle Antiche Danze ed Arie per Liuto: Libera trascrizione per pianoforte del compositore novecentesco Ottorino Respighi, col pianista Andrew Warburton, alunno della rinomata Isabella Stengel. Hanno partecipato circa 150 persone, fra cui il Console d’Italia a Durban dott. Giovanni Davoli, rappresentanti consolari di vari Paesi europei, autorità locali, musicisti e soci della Dante Alighieri. Dopo il concerto, durante il rinfresco offerto dal Console, sono stati espressi giudizi molto favorevoli. La Dante Alighieri di questa regione, che si dedica a introdurre i capolavori della musica strumentale italiana a un pubblico locale abituato al repertorio anglo-germanico, ha fatto così un notevole balzo di qualità. In questa ottica, è in programma l’esecuzione di musica sacra per ottoni di Giovanni Gabrieli, durante una messa italiana alla Holy Trinity Church. Sarà questa l’occasione di rivivere lo splendore sonoro del rinascimento veneziano in un ambiente acustico non dissimile da quello di San Marco di Venezia. (Insieme/Inform)


Vai a: