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INFORM - N. 76 - 17 aprile 2002

Firmato alla Farnesina l'accordo di cancellazione integrale del debito estero dell'Uganda

ROMA - Il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ed il Ministro di Stato delle Finanze ugandese Kutesa hanno firmato il 17 aprile alla Farnesina l'accordo di cancellazione integrale del debito estero dell'Uganda. Si tratta del primo accordo bilaterale concluso nel quadro dell'iniziativa internazionale a favore dei Paesi più poveri e fortemente indebitati "Heavily Indebted Poor Countries" (HIPC).

L'Italia cancella 83 milioni di dollari del debito estero bilaterale dell'Uganda, primo fra i 38 Paesi HIPC a raggiungere il traguardo internazionale della cancellazione totale del proprio debito estero. L'Italia è il primo creditore dell'Uganda con una quota di oltre il 50% del debito estero cancellato al Club di Parigi, il foro multilaterale che raggruppa 19 fra i più importanti Stati creditori della comunità internazionale.

Con tale accordo il governo italiano applica per la prima volta l'impegno di cancellare l'intero debito estero dei Paesi più poveri, andando ben oltre quanto previsto dall'iniziativa HIPC concordata il 20 giugno 1999 al Vertice G8 di Colonia con il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Come già ribadito alla recente Conferenza delle Nazioni Unite di Monterrey sul finanziamento allo sviluppo, il governo italiano ha deciso di destinare ai programmi nazionali di lotta alla povertà dei paesi HIPC nuove risorse finanziarie, usando anche lo strumento della cancellazione del debito estero. (Inform)

Il plauso dell'Associazione delle Ong italiane

"L’Associazione delle Ong Italiane plaude al risultato raggiunto attraverso la firma di questo accordo di cancellazione del debito dell’Uganda – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Sergio Marelli. Auspichiamo che questo apra la strada ad altri accordi che coinvolgano Paesi indebitati verso l’Italia, in particolare quelli dell’America Latina con i quali un provvedimento è già in fase di studio."

La cancellazione del debito dell’Uganda rende così disponibili risorse per contribuire ad un processo di sviluppo sostenibile del Paese in cui, secondo l’Indice di Sviluppo Umano (HDI) pubblicato dall’UNDP, l’aspettativa di vita alla nascita è di soli 43 anni. (Inform)


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