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INFORM - N. 76 - 17 aprile 2002

Mostra itinerante organizzata dal Ministero degli Esteri in collaborazione con la Fondazione Olivetti

Luce e pittura in Italia 1850-1915

ROMA - Martedì 23 aprile alle ore 12, presso la Fondazione Olivetti (Via Zanardelli 34- Roma) il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, insieme al Direttore generale per la Promozione e la Cooperazione culturale del Ministero degli Esteri, Francesco Aloisi de Larderel, presenterà in una conferenza stampa la mostra "Magia della luce italiana/Italian Light". Trentacinque delle centoquaranta opere della mostra saranno visitabili in anteprima nelle sale della Fondazione fino all'11 maggio, prima di raggiungere Madrid, Londra e New York. La mostra, organizzata dal Ministero degli Esteri in la collaborazione con la Fondazione Olivetti, si inserisce nell'ampio programma di manifestazioni che la Farnesina sta realizzando e che vengono presentate in Italia prima di raggiungere le sedi estere di destinazione. Saranno esposte, spesso per la prima volta, opere dei maggiori pittori italiani che, dalla prima metà dell'Ottocento al 1915, si sono ispirati al tema della luce.

La mostra si divide in cinque sezioni: la prima è dedicata allo studio della luce realizzato dai Macchiaioli, con dipinti, tra gli altri, di Fattori, Lega e Signorini; la seconda alla Scapigliatura milanese, con Cremona, Galli ed altri; nella terza si presentano gli studi dei divisionisti italiani, da Segantini a Pellizza da Volpedo, da Nomellini a Previati; la quarta sezione è dedicata agli artisti italiani attivi in Francia e influenzati dall'impressionismo e dal post-impressionismo: Zandomeneghi, Boldini, De Nittis; nell'ultima sezione figura il "Gruppo di ricerca romano" che faceva capo a Sartorio, Cambellotti, Prini e Balla, quest'ultimo definito all'epoca il "dipintore della luce".

Curatore della mostra è Renato Miracco, il catalogo è pubblicato dall'editore Mazzotta. Del comitato scientifico della mostra fanno parte, tra gli altri, Gabriella Belli, Direttrice del Museo di Trento e Rovereto e Carlo Sisi, Direttore della Galleria d'arte moderna e contemporanea di Firenze. (Inform)


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