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INFORM - N. 76 - 17 aprile 2002

Veneti nel mondo: l'assessore Zanon a Bruxelles in preparazione della Conferenza d’area di Berlino

VENEZIA - "L’associazionismo veneto vessillo dell’italianità all’estero", questo il titolo dell’incontro tra le delegazioni di emigrati veneti nei paesi dell’Europa centrale che si è tenuto a Bruxelles nei giorni scorsi, presso l’Hotel Carrefour de l’Europe, anche in vista dell’organizzazione della prossima Conferenza d’Area dei Veneti in Europa prevista per i primi di giugno a Berlino. L’Assessore ai flussi migratori della Regione Veneto Raffaele Zanon era presente ai lavori, assieme a diverse cariche istituzionali italiane: il primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia in Belgio, Rodolfo Buonavita, il Console d’Italia a Bruxelles, Alessandro Motta, la vice Console Emilia Coviello, il Console onorario di Anversa, Olaff Bonotto. Presenti anche la presidente della Confederazione dei Veneti nel Mondo, Felicia Mesiano, e il consigliere delegato dell’Associazione Padovani nel Mondo Mario Marcello Pagetta.

L’Assessore Zanon ha sottolineato il ruolo essenziale dell’associazionismo veneto nella salvaguardia dell’identità italiana, definito come "vessillo dell’italianità all’estero". Egli ha sottolineato inoltre l’importanza della scelta della città di Berlino come sede della Conferenza di giugno in quanto luogo che si può considerare sia il vecchio che il nuovo simbolo dell’Europa che avanza, ma anche della riunificazione e della rinata vitalità europea.

I temi legati ai diritti di cittadinanza, alla formazione, all’informazione, alla cultura, all’integrazione comunitaria e al diritto di voto degli italiani all’estero, sono stati al centro del confronto tra il rappresentante del governo veneto e le delegazioni dei veneti emigrati. Zanon ha ricordato anche l’esigenza del rinnovamento e del rilancio delle associazioni, utilizzando l’apporto dei giovani per poter garantire la continuità del patrimonio culturale e sociale dei veneti all’estero all’interno di un processo di globalizzazione che può mettere a repentaglio le identità culturali. Sul versante della formazione, l’ opinione più condivisa è stata la volontà di incentivare l’avvicinamento e la riscoperta della cultura veneta, mentre sul versante dell’informazione, si è protestato contro le "criptazioni" dei programmi Rai all’estero, e sono emersi spunti a favore di un nuovo modo di "fare informazione", che va sempre più coordinata. (Inform)


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