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INFORM - N. 74 - 15 aprile 2002

Nella Sede centrale della "Dante Alighieri" in mostra "La diversità nella pittura tunisina"

ROMA - "La diversità nella pittura tunisina". Questo è il titolo della mostra che si svolgerà a Roma, in Palazzo Firenze, Sede centrale della Società Dante Alighieri, dal 19 aprile al 3 maggio prossimi, e che presenterà un totale di 37 opere di artisti tunisini dagli anni ’30 ad oggi.

L’esposizione, realizzata grazie alla collaborazione tra la "Dante Alighieri", l’Ambasciata della Tunisia in Italia ed il Ministero della Cultura tunisino, verrà inaugurata venerdì 19 aprile alle ore 18.30 in Palazzo Firenze, Piazza Firenze 27, Roma.

E’ prevista la partecipazione di S. E. Abdelbaki Hermassi, Ministro della Cultura in Tunisia, l’Amb. Bruno Bottai, Presidente della "Dante" e S. E. Mohamed Jegham, Ambasciatore della Tunisia in Italia.

La pittura è una forma di espressione che ha segnato la vita culturale in Tunisia durante il secolo scorso; nata dalla pittura da cavalletto, introdotta in Tunisia alla fine dell’800 da pittori viaggiatori ed europei residenti (Mosès Lèvy, Antonio Corpora, Pierre Boucherle, ecc.), si presenta come una pratica artistica che non ha conosciuto né periodi di stagno né eclissi.

La Tunisia è un Paese che possiede un’eredità artistica considerevole e alcune arti come la pittura, la ceramica e gli arazzi, risalgono a diversi secoli fa. Nonostante ciò la pittura è stata a lungo considerata come un’arte estranea alla cultura musulmana, percepita dalla comunità come un’offesa alla religione, quasi come un tabù. Come spiegarsi allora la nascita e lo sviluppo di queste forme di espressioni artistiche durante il secolo scorso?

Nata dalla fusione di due culture, araba ed europea, la pittura tunisina si presenta come un fenomeno di acculturazione. L’unione tra queste due culture, diversissime per razza ed origine storica, unisce anche differenti sensibilità e tendenze. Ciò ha permesso di dare alla pittura il suo carattere specifico.

Esistono diverse tendenze artistiche, la più conosciuta delle quali è l’ "Ecole de Tunis", creata nel 1945 come risposta alla pittura orientalista ed orientaleggiante di alcuni artisti residenti in Tunisia. Il desiderio era quello di scene della vita quotidiana (feste e riti, scene di strada, eventi storici importanti, ecc.). In rottura con questa tendenza emergono, a partire dagli anni ’60, nuovi percorsi pittorici che si interessano più all’arte astratta, alla calligrafia plastica, al surrealismo, ma anche ritornando alle tematiche dei "naifs".

La mostra rimarrà aperta fino al 3 maggio 2002, dal lunedì al venerdì, ore 10-13, 16-19.30; sabato, ore 10-13.Per informazioni: Società Dante Alighieri, telefono 066873694/5, fax 066873685 , http://www.soc-dante-alighieri.it , e-mail: redazione.cultura@soc-dante-alighieri.it ; Ambasciata di Tunisia in Italia, telefono 068603060 . (Inform)


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