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INFORM - N. 74 - 15 aprile 2002

Chambéry - Pubblicati gli atti del Colloquio su "Lingua italiana, lingua di lavoro"

CHAMBERY - Il Comites di Chambéry e il Consolato d’Italia hanno pubblicato gli atti del Colloquio sulla Lingua Italiana "langue italienne, langue de travail" che si era tenuto nella città francese. Scopo del colloquio era di dimostrare che, specialmente nelle regioni frontaliere della Savoia e dell’Alta Savoia, la conoscenza della lingua italiana è utilissima anche per il mondo dell’economia, degli affari e dell’occupazione.

L’Italia è infatti il primo partner economico e commerciale di questa regione francese e non è raro trovare nelle offerte di lavoro la precisazione "conoscenza dell’Italiano auspicata".

Il Comites e il Consolato hanno inteso convocare tutti i principali partners della scuola, dell’università, del mondo economico e della collettività italiana.

Gli atti riportano gli interventi dei relatori che hanno fatto dapprima il punto sulla situazione attuale dell’insegnamento dell’Italiano in Savoia a livello scolastico elementare, secondario e universitario.

Sono stati quindi presentati vari enti di formazione per adulti che dispensano corsi di italiano, e in particolare la Cité des Langues di Chambéry che ha dato una dimostrazione spettacolare dell’insegnamento dell’Italiano a distanza, con il sistema della video-conferenza.

La Camera di Commercio Italiana di Lione e la Camera di Commercio della Savoia hanno poi sottolineato l’altissimo livello di scambi commerciali ed economici tra la Savoia e l’Italia per i quali la conoscenza della lingua italiana è utilissima. Sono seguite infine varie testimonianze di esponenti del mondo economico, delle aziende e della cultura.

"Sono particolarmente fiero del successo di questa iniziativa dovuto all’ottima collaborazione tra il Comites e il Consolato d’Italia, in particolare con la Console Laura Egoli che ha dimostrato grande entusiasmo e disponibilità rivelandosi una partner efficace ed intelligente nell’organizzazione del Colloquio", ha dichiarato Graziano Del Treppo, Presidente del Comites di Chambéry. "L’Italiano - ha aggiunto - è certo la lingua della nostra cultura della quale siamo orgogliosi, ma il nostro scopo era soprattutto di lanciare un appello accorato ai nostri Italiani residenti all’estero: fate imparare l’Italiano ai vostri figli, l’Italiano non è soltanto per noi la lingua più bella del mondo, ma puo’ essere anche utilissima per trovare un lavoro".

Gli atti del Colloquio possono essere richiesti al Comites di Chambéry. (Inform)


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