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INFORM - N. 73 - 13 aprile 2002

Immigrazione clandestina: alla Commissione Affari Costituzionali della Camera il decreto-legge sulla distruzione dei natanti sequestrati e la procedura di convalida delle espulsioni

ROMA - Mentre si fa più acceso il dibattito sul disegno di legge, già approvato dal Senato, che modifica le attuali norme sull'immigrazione e il diritto d'asilo, la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha avviato l'esame del decreto-legge 51/2002: provvedimento finalizzato alla lotta della clandestinità che reca disposizioni urgenti sia per quanto riguarda la distruzione dei mezzi di trasporto utilizzati dagli "scafisti", sia per le procedure di convalida dei provvedimenti di espulsione degli immigrati.

La relatrice Isabella Bertolini (FI) ha illustrato i contenuti del provvedimento d'urgenza, che, in primo luogo, modifica l'articolo 12 del Testo unico sull'immigrazione (n. 286) in relazione al trattamento dei mezzi di trasporto utilizzati da trafficanti che operano per l'ingresso illegale dei clandestini nel nostro Paese. Dal decreto viene, in seconda battuta, definita la garanzia costituzionale della convalida da parte dell'autorità giudiziaria per le ipotesi di espulsione ed accompagnamento alla frontiera dello straniero, contemplate dall'articolo 13 del medesimo Testo unico. Per la relatrice le ragioni della straordinaria urgenza del decreto- legge vanno ravvisate nel continuo afflusso sul territorio nazionale di immigrati clandestini che giungono frequentemente in Italia dopo aver compiuto un lungo viaggio in precarie condizioni di sicurezza e d'igiene. Un drammatico fenomeno che si intensificherà con l'avvicinarsi della stagione estiva. L'immediata distruzione dei natanti - oltre ad offrire un forte segnale dissuasivo - eliminerebbe lle considerevoli spese di gestione e custodia delle imbarcazioni.

Il meccanismo disciplinato dal decreto prevede - sulla base dei criteri già previsti dal Testo Unico sull'immigrazione - che si proceda senza indugi - in assenza di istanze di affidamento dei natanti in sequestro - alla distruzione dei mezzi di trasporto utilizzati dai trafficanti di vite umane. L'eliminazione dei mezzi avverrà sia a seguito di cessioni, regolate da apposite convenzioni, sia - nei casi più gravi - con provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri o di un'autorità da questi delegata. In definitiva il disegno di legge stabilisce - senza alcun onere aggiuntivo - la distruzione di tutti i mezzi confiscati, purché non siano stati preventivamente assegnati ad organismi pubblici.

Come già ricordato l'articolo 2 del disegno di legge stabilisce invece - in ottemperanza alle garanzie sancite dall'Art. 13 della Costituzione - le modalità operative per la convalida dell'autorità giudiziaria dei provvedimenti di accompagnamento alla frontiera, adottati nei confronti degli immigrati clandestini. Una necessaria iniziativa legislativa con cui il Governo ha di fatto adeguato il vigente ordinamento giuridico agli orientamenti in materia recentemente espressi dalla Corte costituzionale.

Secondo il parere della Corte non è accettabile che l'immigrato clandestino sia allontanato dal territorio nazionale in virtù di un semplice provvedimento amministrativo del questore, privo del vaglio della magistratura. Nella fattispecie l'innovazione apportata al Testo unico prevede che - in caso di esecuzione immediata dell'espulsione tramite accompagnamento alla frontiera - il questore comunichi il provvedimento al procuratore della Repubblica presso il tribunale territorialmente competente. L'informativa all'autorità giudiziaria dovrà essere inviata immediatamente e, comunque, non oltre le 48 ore successive dall'adozione del provvedimento medesimo. Entro due giorni spetterà poi al procuratore della Repubblica - previa verifica della reale sussistenza dei requisiti di legge - il rigetto o l'eventuale convalida dell'istanza con una decisione che diventerà immediatamente esecutiva. (Lorenzo Zita-Inform)


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