* INFORM *

INFORM - N. 73 - 13 aprile 2002

Da "Pagine" del 12.4.2002

Il Venezuela arranca... verso la Sesta... Repubblica., di Vitaliano Vita

CARACAS - Si è conclusa con una marcia, neanche troppo numerosa, l'opposizione del presidente Chavez ai poteri forti (Confindustria, informazione e sindacati) che da più di due anni avversavano con fermezza il suo governo. Le grosse perplessità sollevate in passato da certe "amicizie" e da certi atteggiamenti presidenziali, è probabile siano riaffiorate oggi che il petrolio ed il terrorismo sono tornati ad essere motivo di grande apprensione nel mondo.

Dodici morti e settanta feriti negli scontri durati qualche ora, molti dei quali anche tra i sostenitori di Chavez.... Non si lamentano vittime tra i nostri connazionali.

Ma il risultato poteva essere molto più grave, se si pensa che il consenso al Presidente era basato principalmente sui movimenti popolari (club bolivariani) che, in vista del pericolo che poteva correre il loro leader, si erano in gran numero radunati presso il palazzo del governo (Miraflores).

Tutto il paese ha potuto seguire passo passo la manifestazione, appoggiata dai maggiori mezzi di informazione, indetta dalla Confederazione Nazionale dei lavoratori CTV e dalla Federazione degli imprenditori (Fedecamaras), protrattasi per tre giorni, anche se contrastata dai Club chavisti, poi conclusasi con la destituzione del Presidente rimasto a disposizione delle autorità militari.

Il corteo dell'ultima giornata ha sfilato per il centro di Caracas sino a Miraflores: era guidato dal Presidente della Federazione degli imprenditori, Carmona, che, dopo le dimissioni di Chavez, ha assunto la Presidenza provvisoria del Paese, coadiuvato da un gruppo di militari, in rappresentanza dello stato maggiore delle forze armate.

Il paese è sotto il controllo dell'Esercito e della Guardia Nazionale: gli aeroporti e le basi navali sono in mano alle FF.AA., ma rimangono chiusi per motivi di sicurezza. Nella giornata di oggi non si lamentano disordini: la popolazione è tornata al lavoro nella quasi totalità anche perchè, dopo le dimissioni di Chavez, le associazioni di categoria che avevano dichiarato lo sciopero - serrata ad oltranza, si sono affrettate a revocarlo.

Chavez, stando al discorso che ha preceduto il suo "trapasso", lascia il paese in condizioni economiche floride, con forti riserve valutarie che dovrebbero addirittura aumentare per effetto della crescita del prezzo del petrolio. Tuttavia la situazione politico istituzionale risulta fortemente condizionata dalla onnipresenza della struttura Chavista: la maggior parte degli stati è in mano a Quinta repubblica, il partito di Chavez, così come la maggior parte dei comuni e delle istituzioni... che dovrebbero rimanere in carica ancora per qualche anno. D'altra parte in Parlamento, dove si fanno le leggi, vi è una maggioranza chavista ed ammesso che parte di essa ritratti la propria posizione, non è detto che i superstiti rinunzino a svolgere il ruolo di opposizione,sempre che non si pensi ad interroperne la vigenza .

Così la nuova Carta costituzionale, fortemente ispirata al Chavismo, e le famose leggi abilitanti, basate su concezioni populiste, non sembra possano essere immediatamente revocate nè che si possano farlo per gli atti già compiuti come l'assegnazione delle terre ai "campesinos". Tutto ciò non favorisce un cammino scorrevole alla nascita della Sesta Repubblica, sicché il pericolo di una regressione è reale e preoccupa la nostra comunità, costituita da imprenditori, ma anche da anziani ed indigenti.

Dopo i fatti dell'Argentina e quelli del Venezuela, sembra ormai doverosa qualche riflessione: le forze politiche di governo e di opposizione facciano tesoro di quanto accaduto, si prenda atto dell'esistenza di un modo nuovo del cittadino di partecipare alla vita politica... diversamente i movimenti popolari, quando non ascoltati, possono sfuggire al controllo e diventare tribunali di giustizia le cui sentenze non è detto interpretino sempre gli interessi dei più e la volontà del popolo. (Vitaliano Vita-Pagine/Inform)


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