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INFORM - N. 72 - 11 aprile 2002

L'editoriale di "Corrispondenza Italia"

La III Conferenza dei Servizi Cisl e l’impegno di tutela dell’Inas verso i connazionali in Italia e all’estero

ROMA - E’ un appuntamento ormai prossimo (6-8 maggio) quello che la nostra Organizzazione (il Patronato Inas, ndr) si è dato a Verona per la III Conferenza nazionale dei servizi Cisl. Traguardo di un percorso che sta impegnando assieme, proprio in questo mese, le strutture territoriali del sindacato, le federazioni di categoria dei lavoratori attivi e dei pensionati, le associazioni egli enti.

Si tratta di un confronto tra gli organismi che costituiscono la rete di un sistema di rappresentanza sociale che punta certamente a rafforzare il ruolo e il peso del "fattore lavoro" collettivamente inteso, ma altrettanto e con pari impegno, a tutelare le singole persone e le famiglie popolari nei mille risvolti della vita quotidiana nei quali si trovano ad essere i contemporaneamente consumatori o inquilini o soggetti fiscali o parti in causa in una controversia sui diritti previdenziali o sanitari, o bisognosi di una consulenza sicuramente amica ma anche professionalmente affidabile.

E’ questo il solco nel quale si inserisce il contributo del patronato Inas, che già opera nel pieno convincimento della necessità di potenziare l’offerta dei servizi in un crescendo di efficienza e in coerenza con lo spirito della azione sindacale. Ma alla Conferenza di Verona andiamo non solo per mettere a posto la macchina "dei" servizi, bensì puntando il timone fuori, verso il mare sociale più aperto. Conferenza "per" i servizi, dunque per riaggregare i ceti dei lavoratori attorno al sindacato della Cisl e alle sue strutture. Anche come Inas difatti, l’obiettivo è quello di diventare il primo patronato, in Italia e nei paesi in cui vivono ed operano i nostri connazionali. In questo senso la nostra Consulta nazionale ha lanciato il programma Inas 2002, innanzi tutto mirando alla piena attuazione di quella legge di riforma (la 152/2001) che il nostro patronato ha fortemente voluto e che attende ancora tre decreti attuati i da parte del Governo, per poter andare a pieno regime.

L’Inas nuovo - ne siamo convinti - potrà avere un orizzonte sereno, anche se mai tranquillo, solo al prezzo di continuare a nuotare contro corrente e senza fermarsi. Attorno a noi si aggirano, infatti, pesci aggressivi che vengono spesso all’attacco non solo attraverso la stampa del padronato confindustriale ma in varie sedi anche istituzionali. Non può essere solo per lentezze burocratiche se ad esempio, da parte del Ministro del Lavoro, non si dà sollecito corso ai trasferimenti per le attività svolte negli anni passati. O se si alimentano incertezze a riguardo del Fondo Inpdap. Sono aspetti che si inseriscono nel quadro di una strategia di depotenziamento del "welfare state" se non di una sua vera mutazione genetica che mira a sostituire la concezione del diritto e dei diritti sociali, con una generica pratica filantropico-caritativa.

La nostra cultura sociale Cisl ci dice che senza una rappresentanza strutturata ed organizzata degli interessi i lavoratori, la tutela degrada rapidamente da esercizio di diritti pieni e riconosciuti a "praticoneria" gestita da affaristi e da faccendieri, nel segno del clientelismo, quando va bene, o della mera petizione questuante, quando va peggio.

Il pieno recupero dello stato di buona salute, anche finanziaria dell’Inas, dopo le difficoltà degli anni passati è in quest’ottica solo la base di partenza per un ruolo i cui pilastri sono rappresentati dalla dedizione e professionalità degli operatori dalla responsabilizzazione anche in termini di budget, dei diversi livelli funzionali del patronato, dalla sperimentazione innovativa dei servizi, dalla pratica della pianificazione per progetti-obiettivo, con verifica costante dei risultati in rapporto all’indice di soddisfazione e di adesione degli amici che, in Italia e all’estero, si rivolgono ai nostri sportelli.

Tra i servizi Cisl l’Inas è il più vecchio per età anagrafica. Vogliamo dimostrare di poter essere il più nuovo raddoppiando le nostre capacità verso gli iscritti e verso tutti i concittadini, dovunque siano. (Corrispondenza Italia/Inform)


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