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INFORM - N. 68 - 5 aprile 2002

Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Australia - Il 10 aprile incontro a Hobart (Tasmania) tra Centrelink e Patronati

MELBOURNE - Il 10 aprile si terrà a Hobart un incontro tra il gruppo di studio dei Patronati operanti in Australia, composto da ACLI, ENASCO, EPASA, INAS-CISL, INCA-CGIL, ITAL-UIL, e l’ufficio internazionale del Centrelink, l’Istituto di previdenza australiano. All’incontro parteciperà inoltre la rappresentante dell’ENAS-UGL.

"L’incontro è parte dei periodici scambi tra gli operatori del settore ed i responsabili, ai massimi livelli, del Centrelink – ha ricordato Marco Fedi, rappresentate al CGIE e coordinatore dell’incontro".

"L’obiettivo è discutere aspetti legati alla attuazione del secondo accordo di sicurezza sociale tra Italia ed Australia ed ai problemi ancora aperti per quanto riguarda sia il Centrelink sia l’INPS. È significativo che si registrino ritardi nel disbrigo delle pratiche da entrambi gli Istituti. Su segnalazione dei Patronati discuteremo di questi problemi, oltre alle questioni relative alla determinazione delle pensioni di invalidità, ai cambiamenti per quanto concerne le modalità di pagamento sia in Italia che in Australia, alle Convenzioni ratificate dall’Australia con altri Paesi tra cui la Germania".

"La discussione riguarderà anche i ritardi da parte dell’INPS nell’avvio della campagna di verifica reddituale per le prestazioni erogate all’estero e tutti i conseguenti ritardi per quanto attiene il pagamento dell’importo aggiuntivo e della maggiorazione che dovrebbe portare alcune pensioni (per gli ultra settantenni che non superino determinati limiti reddituali) a € 516,46 al mese". "Per non parlare – ha concluso Marco Fedi – del pagamento del rimborso forfetario di imposta sul valore aggiunto che molte sedi INPS non hanno ancora corrisposto".

"Crediamo giusto discutere questi aspetti con il Centrelink. Attendiamo analoghi segnali di disponibilità dal ripristinato ufficio per le Convenzioni internazionali affinché risulti possibile, anche con l’INPS, ripristinare un necessario canale di comunicazione". (Inform)


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