* INFORM *

INFORM - N. 68 - 5 aprile 2002

Da "Pagine", Venezuela

Israele intransigente: caccia al terrorismo. Chi ha ragione? Negato l'accesso nelle località dove sono in corso operazioni militari.

CARACAS - Israele è convinta che Arafat sia responsabile delle stragi dei kamikaze, che perciò non consegnerà mai i loro autori né gli altri terroristi addestrati per farne altre; insiste nella ricerca casa per casa dei presunti responsabili, sollevando un coro di proteste che sta degenerando in una cordata politica antiamericana.

Chi ha ragione? Su alcuni punti hanno ragione i palestinesi e su altri Israele, ma una cosa è certa : non si può giudicare quello che sta accadendo se non si è coinvolti in prima persona… se non si hanno presenti gli interessi internazionali che il problema nasconde, le conseguenze e le influenze della situazione in atto ecc…

Da una parte gli Usa, che dopo l'11 settembre hanno giurato lotta al terrorismo, ormai convinti, dopo la fine dei Talebani, che Bin Laden era un autorevole protagonista del progetto, ma che il vero regista e finanziatore del terrorismo sia altrove, potente e determinato a seguire questa lotta antiamericana che, in sostanza, dopo le vicende di Kabul, prosegue orribile e con furore contro gli Usa ed Israele. La consapevolezza generale è che prima o poi il bubbone andrà distrutto e non perché lo vogliano Bush e Blair, ma perché conviene a tutti avere un mondo sereno, coeso a superare le malattie, l'indigenza e la fame nel mondo, piuttosto che impegnato a lottare contro il terrorismo…

Dall'altra Israele che, interprete della filosofia del momento (l'impegno mondiale della lotta al terrorismo) sostiene essere coerente la lotta intrapresa contro il terrorismo palestinese, dato che in Israele negli ultimi mesi il numero delle vittime ( giovani, civili ed innocenti) ha raggiunto quello delle due torri.

Che può dire il Papa che vede asserragliati nella casa del Signore centinaia di persone determinate a farsi saltare in aria o a morire combattendo proprio là, dove Cristo nacque…? Che altro deve fare il Santo Padre, dopo aver biasimato e pianto per le stragi che hanno insanguinato la terra di Cristo anche nei giorni della Sua resurrezione? E che possono dire Ciampi, Berlusconi ed il popolo italiano di fronte ai morti dell'una e dell'altra parte? Un popolo, quello nostro, avvelenato da campagne mediatiche in cui si cercano soltanto rei e colpevoli, specialmente quando collocati da una certa parte. Si obbietterà contro il divieto opposto ad alcune delegazioni di osservatori stranieri di accedere alle zone dove sono in corso le operazioni antiterroristiche israeliane, dove si spara e si muore, ma, dopo gli incidenti dei giorni scorsi nei quali fotografi e giornalisti hanno perso la vita, dopo la liberazione (?) dei giornalisti italiani dell'ultima ora, una certa prudenza non guasta: meglio meno notizie e meno realismo… se vengono strumentalizzati e possono costare la vita agli addetti ai lavori…(Vitaliano Vita-Pagine/Inform)


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