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INFORM - N. 68 - 5 aprile 2002

Il Ministro Tremaglia interviene a "Carràmba che sorpresa". Grazie a Raffaella il dramma argentino irrompe in prima serata

ROMA - La presenza dei politici nelle trasmissioni d'intrattenimento televisivo riamane spesso avulsa dal contesto del programma e si riduce ad una semplice e simpatica passerella televisiva. Questo però non può dirsi della partecipazione, la sera di giovedì 6 aprile, del ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia a "Carràmba che sorpresa". Nella manciata di minuti messi a disposizione dalla conduttrice Raffaella Carrà lo storico difensore dell'emigrazione italiana ha infatti delineato un preciso quadro della situazione argentina e dei variegati interventi di sostegno varati dalle istituzioni.

L'occasione per parlare del dramma argentino era stata fornita dalla presenza negli studi Rai del calciatore della Lazio Crespo e del presidente del Comitato italiano per l'aiuto agli anziani in Argentina, mons. Fornasari. Una nuova associazione che cerca di reperire fondi per garantire un'adeguata assistenza sanitaria e l'acquisto dei medicinali salvavita ai tanti anziani d'Argentina che, a causa della perdurante crisi economica, non hanno più accesso al credito e non possono più riscuotere le pensioni. Una lotta contro il tempo che la Raffaella nazionale ha sintetizzato in poche parole " l'Argentina è legata all'Italia e molti dei nostri avi sono stati accolti in quel Paese. Noi abbiamo quindi il dovere di aiutare gli anziani che soffrono. Questa associazione allevierà le pene…..basta un gesto!"

Un accorato appello dunque che è stato inquadrato in un contesto più ampio dalle parole del ministro Tremaglia. " Voglio in primo luogo segnalare - ha esordito il rappresentante del Governo fornendo informazioni dettagliate sulle più recenti iniziative di solidarietà - che le Regioni hanno istituito una unità di coordinamento per fronteggiare la crisi argentina. Questa struttura da me presieduta ha già stanziato un primo fondo di solidarietà di 5 miliardi di lire per il sostegno del popolo argentino. Una situazione, quella argentina, che va comunque migliorando. Proprio stasera - ha proseguito il rappresentante del Governo ricordando l'importante ruolo svolto nella crisi argentina dalle autorità economiche internazionali - ho avuto un contatto con l'ambasciatore d'Italia a Buenos Aires che mi fa ben sperare sulle future decisioni del Fondo monetario internazionale. Se si riuscirà a trovare un accordo con le singole Province argentine, dal Fondo monetario - che ha già congelato per un anno i debiti internazionali dell'Argentina - potranno infatti essere erogati nuovi crediti. Una novità che capovolgerebbe l'attuale situazione economica dell'Argentina".

Tremaglia - dopo aver assicurato la piena disponibilità del ministero e del coordinamento regionale a portare avanti i contatti per arrivare un effettivo patrocinio del nuovo comitato per il sostegno degli anziani - ha ricordato il recente accordo con l'Alitalia che permetterà ai nostri connazionali di tornare nel Paese d'origine con uno sconto tariffario del 50%. "Questa non è una politica del ritorno - si è però affrettato a precisare il ministro - ma un'emergenza reale che le regioni stanno già fronteggiando attraverso l'attivazione in Argentina di uno specifico sportello di supporto". Il rappresentante del Governo ha poi ricordato l'intervento del suo dicastero che ha scongiurato la drammatica chiusura dello stabilimento argentino dell'Iveco. Tremaglia ha infine sottolineato che tutti questi interventi devono essere considerati come un vero e proprio atto d'amore nei confronti dei 500 mila italiani e dei 20 milioni d'oriundi che vivono e lavorano in Argentina.

Insomma, "Carramba che sorpresa" si è rivelata questa volta un'importante finestra comunicativa in prima serata. Forse si ricrederanno quanti, anche all'interno del CGIE, non hanno lesinato critiche ad una trasmissione considerata "strappalacrime" perché degli italiani all'estero dava una immagine stereotipata. (Lorenzo Zita-Inform)


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