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INFORM - N. 67 - 4 aprile 2002

La Toscana in piazza per la pace in Medio Oriente. La manifestazione promossa da Regione, Province e Comuni toscani

FIRENZE - le istituzioni toscane si mobilitano per la pace in Medio Oriente. Lunedì 8 sera, in Piazza della Signoria, si svolgerà una grande manifestazione organizzata da Regione, Province e Comuni toscani. La comunità toscana, attraverso la presenza dei cittadini e delle associazioni che vorranno intervenire e quella delle istituzioni che saranno presenti con le loro rappresentanze e i gonfaloni, testimonierà quindi in maniera corale il suo impegno contro la violenza e il terrorismo e per la pace.

Ha quindi trovato immediata risposta l’appello lanciato dal presidente della Regione Claudio Martini: "Sarebbe bello – aveva detto il presidente - che tutte le istituzioni toscane, con l’adesione delle organizzazioni sociali economiche e sindacali, di tutte le associazioni e dei singoli cittadini promuovessero una grande manifestazione regionale per testimoniare l’irrinunciabile scelta della pace e della non violenza".

Immediata è stata la risposta degli organismi di rappresentanza dei Comuni (Anci) e delle Province (Urpt), insieme ai quali è stato definito il testo di un messaggio con il quale si promuove la manifestazione. "La Toscana – si legge in questo appello – chiede che il governo israeliano ritiri subito le truppe dai territori palestinesi e venga immediatamente fermato il terrorismo palestinese, che non si compiano massacri nei confronti della popolazione inerme, che si realizzi una tregua immediata, con l’invio di una forza di interposizione, e si riapra subito il dialogo, che il presidente Arafat sia libero di agire e di muoversi e che si autorizzi ogni intervento umanitario per alleviare le sofferenze delle popolazioni civili". "Pace – si legge ancora nel testo – per i due Stati in un’unica terra".

Ed è su queste richieste che si baserà la manifestazione di lunedì: una manifestazione "per sostenere la non violenza come metodo e a sostegno dei diritti di tutti: i diritti dei palestinesi ad avere uno Stato, i diritti degli israeliani ad avere la sicurezza". (mo-Inform)


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