Giovani di origine siciliana alla scoperta della Sicilia
PALERMO - "Sicilia senza confini" è il tema della tre giorni (24-26 marzo) che le Associazioni Seres-Crases, in collaborazione con il competente Assessorato della Regione Sicilia, hanno organizzato per una cinquantina di figli di emigrati siciliani provenienti dall’Argentina, Canada, Australia, Venezuela, Gran Bretagna, ecc.
Dopo aver visitato alcune delle principali città della Sicilia ed ammirato i molteplici capolavori d’arte che esse racchiudono, i giovani hanno avuto l’opportunità di approfondire alcuni significativi temi come "Lingua, cultura, formazione e pari opportunità nelle migrazioni" una tavola rotonda guidata dal prof. G. Ruffino della Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo, oppure "Identità siciliana in un mondo globale" in un dibattito coordinato da Mauro Montanari, direttore del "Corriere d’Italia" di Francoforte.
Il convegno è stato aperto da un saluto di mons. Francesco P. Azzara, presidente onorario del Crases e da una relazione di Mons. Alfredo M. Garsia, vescovo di Caltanissetta e presidente della Migrantes e del Seres. Numerosi sono stati gli interventi delle autorità tra le quali l’assessore regionale al lavoro e all’emigrazione, Raffaele Stancanelli.
La Migrantes ha potuto offrire ai giovani di origine siciliana una vasta informazione sulle attuali problematiche migratorie in Italia e sull’impegno della Chiesa nei cinque settori della mobilità umana (italiani nel mondo, immigrati e profughi in Italia, Rom e Sinti, fieranti e circensi, marittimi e aeroportuali).
Al termine del convegno sono state presentate alcune proposte di impegno con un documento che è stato inviato ad autorità civili e religiose.
Queste le principali risoluzioni approvate: