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INFORM - N. 67 - 4 aprile 2002

Germania - L’approvazione della legge sull’immigrazione non pone fine alla disputa tra i partiti

BERLINO - Dopo essere stata approvata dal Bundestag, la nuova legge sull’immigrazione ha ottenuto la maggioranza anche presso il Bundesrat, la Camera Alta delle regioni, concludendo così positivamente il suo iter parlamentare. Il modo nel quale, tuttavia, si sono svolte le votazioni ha causato uno scontro costituzionale tra la coalizione di governo e la CDU/CSU, che rischia di trasferire l’accesissimo dibattito nell’ambito della campagna elettorale, ormai cominciata.

Per l’approvazione della legge era necessario, infatti, il voto favorevole del Land Brandeburgo, governato insieme da SPD e CDU. Il presidente dei ministri Stolpe (SPD) ha votato sì, mentre il suo ministro degli interni Schönbohm (CDU) si è espresso per il no; i due hanno agito aderendo alle pressanti richieste dei loro rispettivi partiti. Il presidente del Bundesrat Klaus Wowereit (SPD) ha, tuttavia, dichiarato come favorevole nel suo insieme il voto del Brandeburgo. In questo modo il testo legislativo sull’immigrazione è diventato legge a tutti gli effetti.

La procedura di voto ha scatenato la protesta della CDU/CSU, i cui rappresentanti hanno lasciato l’aula del Bundesrat e hanno chiesto al presidente Johannes Rau di non firmare la legge. Quest’ultimo si prenderà ora del tempo per decidere. Nel caso in cui scegliesse di firmare, l’Unione minaccia di fare ricorso alla Corte Costituzionale. Edmund Stoiber, avversario di Schröder nelle votazioni di settembre, ha anche annunciato che se vincerà le prossime elezioni cambierà immediatamente la legge.

Quella che doveva essere la giornata conclusiva di un lunghissimo dibattito sulla politica migratoria in Germania, che attendeva da anni una nuova regolamentazione, rischia di riaprire la discussione, allontanandola dalle questioni reali relative all’immigrazione, e di farne un tema da campagna elettorale.

Cosa pensa la gente dello scontro nel Bundesrat?

In un sondaggio realizzato per il Berliner Zeitung risulta che il 69% dei cittadini non condivide l’idea che Klaus Wowereit abbia commesso un atto incostituzionale, dichiarando approvata la nuova legge per l’immigrazione. L’opinione della CDU/CSU sarebbe, dunque, esagerata. Persino il 49% dei sostenitori dell’Unione è di questo avviso. Tuttavia, mentre il 40% degli intervistati ritiene giusto considerare la legge come approvata, il 37% non è d’accordo. Sono soprattutto i giovani e i sostenitori della SPD, dei Verdi e del PDS a dichiarare corretto il comportamento di Wowereit.

In ogni caso l’80% dei tedeschi è convinto che la discussione sull’immigrazione nel Bundesrat sia stata solo un gran baccano elettorale, in cui non è avvenuto alcuno scambio di argomentazioni serie sulla questione. Questa valutazione accomuna cittadini appartenenti a tutte le classi sociali e a tutti i partiti.

Il 66% non ritiene giusto fare pressione sul presidente Rau perché non firmi la nuova legge e il 69% non vede la necessità di inoltrare un reclamo alla Corte Costituzionale. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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