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INFORM - N. 65 - 2 aprile 2002

Vito D'Adamo: Voto a livello locale nel Paese di residenza e voto politico in Italia le principali conquiste

FRIBURGO/BR - Nel discorso tenuto in occasione del conferimento dell'onorificenza di Cavaliere della Repubblica italiana, Vito D'Adamo ha posto in luce i momenti e le tappe più salienti di tre decenni di attività da lui svolta in Germania.

"Dedicandomi all'azione sociale, politica e culturale in favore dei connazionali e della loro integrazione - ha detto -, sono due, soprattutto, le problematiche per le quali mi sono battuto a fianco degli amici tedeschi ed italiani con esito positivo: prima, la partecipazione dei cittadini dei Paesi comunitari alle elezioni comunali e provinciali nelle Nazioni di residenza; seconda, il conseguimento dell'estensione all'estero del diritto di voto attivo e passivo per gli elettori italiani.

Tale realizzazione politica, civile, democratica è una conquista, che non dev'essere in nessun caso e per nessuna ragione dissipata, anche perché mediante questo atto concreto, gli italiani all'estero, saranno per la prima volta uniti e non solo idealmente.

In questi ultimi trent'anni la vita degli italiani in Germania è molto cambiata. Sono da rilevare parecchie differenze tra l'immigrazione in Germania degli anni '70 e precedenti e quella attuale, che, specie nella circoscrizione consolare, cui apparteniamo, non si è mai arrestata, è anzi aumentata di molto; ma l'integrazione completa si è avuta a partire dalla seconda generazione e, qualche volta, con profondo distacco dalle proprie radici.

L'attuale flusso migratorio dall'Italia si avvantaggia del suddetto processo d'integrazione europea e può contare sull'esperienza e sui progressi delle comunità, stanziate da tempo in loco, e sulle realizzazioni politiche, sociali, culturali, commerciali, turistiche, che in tutti questi anni sono avvenute nella società civile

Sono, inoltre, persuaso che il progredire dell'Unione Europea faccia da catalizzatore a favore di un processo di cittadinanza più estesa, sia rispetto a quella di provenienza, sia a quella acquisita.

Il lavoro futuro delle Associazioni, dei Comites, del CGIE, degli eletti nelle Consulte e nei Comuni tedeschi, nonché quello dei deputati delle circoscrizioni estere, in collaborazione con le Regioni, lo Stato, il Parlamento nazionali, dovrà essere rivolto ai giovani, indicando loro, come obiettivo primario, la piena attuazione dell'Unione Europea, nel rispetto dei valori comuni e particolari.

In ultimo - ha affermato Vito D'Adamo - , stimo necessaria la riforma radicale dei Comites affinché possano svolgere le attività istituzionali di loro competenza, e del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero. La revisione di quest'ultimo dev'essere attuata con uno sguardo rivolto alle conseguenze derivanti dall'introduzione del diritto di voto in loco, eleggendo le circoscrizioni estere i propri deputati ed i propri senatori, e con l'altro alla conversione regionalistica dello Stato". (Inform)


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