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INFORM - N. 65 - 2 aprile 2002

Zoratto (CGIE): continua il criptaggio dei programmi Rai in Europa

STOCCARDA - È veramente sconcertante che in Europa, dove vivono oltre due milioni e mezzo di italiani, la Rai continui a criptare programmi culturali, sportivi e quelli specificatamente rivolti ai bambini con i cartoni animati. L'Europa è già nata e sta lentamente crescendo; ciononostante, l'ente pubblico Rai continua a ragionare in forma "proibizionistica" e in modo "discriminatorio".

Bruno Zoratto, presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del CGIE, prende lo spunto dal criptaggio della vittoriosa partita della Nazionale di calcio italiano contro l'Inghilterra, del 27 marzo scorso, per scrivere al presidente della Rai Antonio Baldassarre, al nuovo Consiglio di Amministrazione, al direttore generale Agostino Saccà, nonché al ministro Tremaglia e al presidente del Comitato parlamentare per gli italiani all'estero on. Giovanni Bianchi.

E' scandaloso - rileva Zoratto - che le partite della Nazionale italiana, che da sempre è nel cuore dei nostri emigranti, vengano oscurate solo perché la Rai non intende pagare i diritti, quando poi tutti sanno che con un solo compenso di Celentano avremmo "sdoganato" i diritti di chissà quante trasmissioni censurate!

Con la presente - conclude l'esponente del CGIE - intendo formalmente sottoporre alla sua cortese attenzione il problema del criptaggio, invitandola a trovare urgentemente una soluzione, che già fu ipotizzata da un suo predecessore durante un'audizione al Comitato parlamentare degli italiani all'estero che era allora presieduto dall'attuale ministro per gli Italiani nel mondo. (Inform)


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