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INFORM - N. 64 - 29 marzo 2002

Zoratto (CGIE): Anche con la toponomastica si scoprono le radici antiche degli italiani nel mondo

STOCCARDA - Nei giorni scorsi una strada di Stoccarda è stata intitolata al musicista Niccolò Jommelli, che operò nel Baden-Wuerttemberg nel diciottesimo secolo. Alla cerimonia per lo scoprimento della targa sono intervenuti il borgomastro Klaus-Peterr Murawski ed il Console generale d'Italia Mario Musella.

Come ha ricordato il Console generale, l'iniziativa di onorare l'artista campano, che visse e compose numerose opere a Stoccarda, è di Bruno Zoratto, direttore di "Oltreconfine" e membro del locale Comites e del CGIE.

Zoratto non è nuovo a queste iniziative: sempre su sua sollecitazione, la città di Stoccarda anni fa dedicò una strada ad un altro artista italiano, l'architetto lombardo Leopoldo Retti.

Sono del parere - ha detto Zoratto nel corso di una intervista - che anche con la toponomastica si possono istituzionalizzare rapporti proficui fra Paesi diversi facendo cultura intelligente e riscoprendo le radici antiche degli italiani che qui vissero, come Niccolò Jommelli, che per quasi 14 anni lavorò al Teatro di Corte del Württemberg con la qualifica ufficiale di direttore capo d’orchestra, funzione che gli permise di far cambiare totalmente l’immagine di questo teatro, che sotto la sua direzione divenne un significativo simbolo culturale nell’Europa di allora.

Ricercare le radici di coloro che vissero e lavorarono qui nei secoli scorsi - ha rilevato ancora Zoratto -significa fare approfondimento storico e culturale, in questo caso tramite la musica, che allora riscontrava tanto successo ed che ancor oggi riempie il teatro "Forum" a Ludwigsburg ogni qualvolta vengono rappresentate le opere di questo musicista, di cui molti italiani ignorano l’esistenza. La cultura avvicina i popoli e le società più disparate e più lontane. Quando Niccolò Jommelli (nato ad Aversa, in provincia di Caserta, nel 1714) giunse nel 1753 alla residenza di Corte di Ludwigsburg, iniziò per il Teatro di Corte del Württemberg una nuova stagione, che ancor oggi i tedeschi apprezzano. (Inform)


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