* INFORM *

INFORM - N. 64 - 29 marzo 2002

Riunito il Consiglio direttivo dei Ds in Svizzera

ZURIGO - Il Consiglio direttivo dei Ds in Svizzera, riunitosi a Zurigo il 24 marzo, ha messo a punto e approvato un ampio programma di iniziative sul terreno delle politiche sociali e dell’integrazione: iniziative che vedranno impegnate fino al prossimo mese di giugno le nostre organizzazioni e che spesso saranno svolte in collaborazione con forze politiche e sindacali svizzere. La discussione si è sviluppata tenendo conto da una parte dei dati di novità che vanno emergendo nel quadro politico italiano, dall’altra considerando le scadenze che attendono la politica svizzera verso gli stranieri e il dibattito in atto su queste tematiche a livello europeo.

All’indomani della straordinaria manifestazione promossa dalla Cgil, i Democratici di sinistra in Svizzera - in un comunicato diramato dopo la riunione del Consiglio direttivo - manifestano piena solidarietà ai milioni di donne e uomini che hanno sfilato per le strade di Roma, si associano ad essi nella condanna netta e ferma contro il terrorismo ed esprimono piena partecipazione alla battaglia di civiltà intrapresa contro il tentativo di smantellare il sistema delle tutele e dei diritti dei lavoratori, a partire dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

In particolare, come lavoratrici e lavoratori italiani all’estero, spesso esposti ai processi di precarizzazione in atto nel mercato del lavoro - è detto nel comunicato -, sosteniamo pienamente un movimento che rivendica non solo la salvaguardia delle tradizionali forme di protezione sociale, ma si batte per il rafforzamento e l'estensione dei diritti, nella prospettiva di includere nel sistema delle garanzie anche le nuove categorie del lavoro atipico e gli immigrati. Il Consiglio direttivo dei Ds in Svizzera sollecita la Direzione nazionale a farsi interprete a livello politico-parlamentare delle fondamentali istanze di giustizia e di modernità provenienti da questo movimento di massa, in primo luogo organizzando una incisiva opposizione alle misure antisociali prospettate dal governo di destra.

Nell'approvare il piano delle iniziative per i prossimi mesi, il Consiglio direttivo dei Ds sottolinea la necessità di una mobilitazione straordinaria di tutte le nostre organizzazioni in vista della ricorrenza del 25 aprile, anche in considerazione del contesto politico particolare in cui essa viene a cadere. Si sollecitano inoltre le sezioni a predisporre la partecipazione numerosa e visibile dei Ds a tutte le iniziative sindacali del prossimo primo maggio. Il Consiglio direttivo proporrà tra l’altro come uno dei temi centrali del partito in Svizzera la politica dell’integrazione e della solidarietà con tutte le comunità immigrate contro ogni forma di nuova discriminazione verso le comunità provenienti da paesi non aderenti all'Ue. In questo senso assume un rilievo particolare l'incontro-dibattito con autorevoli parlamentari svizzeri ed italiani sulla proposta di legge federale sugli stranieri in programma il prossimo 9 aprile a Basilea.

Relativamente alle tematiche più specifiche della nostra comunità italiana in Svizzera, il Consiglio direttivo sottolinea alcune questioni, sulle quali si richiede un impegno adeguato anche da parte della Direzione nazionale e dei nostri parlamentari.

Per ciò che concerne la questione tuttora irrisolta del trasferimento dei contributi Avs all’Inps con l'entrata in vigore degli Accordi bilaterali in materia di sicurezza sociale, il Consiglio direttivo denuncia il tentativo della destra di coprire con la retorica il sostanziale vuoto di proposta e rifiuta soluzioni che appaiono non solo inefficaci ma anche irrealistiche, come quella del trasferimento virtuale. Rivendica quindi che si proceda seriamente e senza proclami demagogici nella ricerca di una soluzione concordata bilateralmente che proroghi per un periodo transitorio di cinque anni il trasferimento effettivo dei contributi all’Inps.

Dal dibattito è emersa ancora una volta la necessità di riprendere una riflessione approfondita e critica sul funzionamento e sul futuro degli organismi di rappresentanza, Comites e Cgie, nello scenario determinato con l’introduzione del voto all’estero e alla luce delle proposte di riforma attualmente in discussione. Proprio in ragione della diffusa esigenza di tornare in termini più ponderati sull’intera questione, il Consiglio direttivo dei Ds chiede alla Direzione nazionale di non avallare, con un’azione parlamentare di tipo prettamente emendativo, proposte che appaiono frutto di analisi affrettate e non effettivamente innovative.

Infine il Consiglio direttivo denuncia ancora una volta la situazione di precarietà in cui versano in alcune realtà della Svizzera i corsi di lingua e cultura italiana. In particolare raccoglie il grido d'allarme lanciato dalla nostra collettività nella circoscrizione consolare di Berna, dove l'Ente gestore non riesce più ad assicurare il puntuale pagamento dei docenti. Sollecita il governo ad intervenire per risolvere questa emergenza e assicurare la continuità del servizio. Nello stesso tempo occorre immediatamente superare questo modello di gestione, dimostratosi ormai del tutto inadeguato, affidando agli Uffici scolastici, supportati da un organo collegiale democratico, l'assunzione e l'amministrazione del personale locale. (Inform)


Vai a: