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INFORM - N. 64 - 29 marzo 2002

Alla Commissione Esteri della Camera in primo piano la situazione dell'Argentina

Esaminati i decreti ministeriali per il 2002 concernenti l'acquisto e la ristrutturazione delle sedi consolari e la ripartizione dei finanziamenti tra enti, istituti e associazioni operanti all'estero.

ROMA - Alla vigilia dalla sospensione dei lavori parlamentari per la pausa pasquale la Commissione Affari Esteri della Camera ha preso in esame il decreto ministeriale per l'anno 2002 concernente gli interventi per l'acquisto, la ristrutturazione e la costruzione di immobili da adibire a sedi diplomatiche ed uffici consolari. Durante la discussione il relatore Valerio Calzolaio (DS-U) ha innanzitutto rilevato la presenza nel decreto - adottato ai sensi della legge n. 477 del 1998 - di significative novità soprattutto per quanto riguarda il Consolato Generale di Buenos Aires, la residenza del rappresentante permanente presso le organizzazioni internazionali a Ginevra, la Rappresentanza presso l'Unione Europea a Bruxelles e le Ambasciate di Teheran ed Islamabad.

In considerazione della drammatica situazione argentina il relatore - dopo aver espresso pieno appoggio al decreto in esame ed apprezzamento per gli interventi previsti sulle strutture diplomatiche già operanti in loco - ha avanzato la richiesta di maggiori chiarimenti sul rafforzamento degli organici e della rete consolare nell'importante Paese d'accoglienza. Una diretta sollecitazione a cui il Sottosegretario Cosimo Ventucci ha risposto ricordando che dal Governo è già stato espresso l'intendimento di realizzare interventi mirati su strutture che, in taluni casi, risalgono ai primi anni del Novecento. L'esponente dell'esecutivo ha altresì osservato che in alcuni edifici è stata rilevata la presenza di amianto e di materiali disomogenei, non a norma cioè con le prescrizioni del decreto legislativo n. 626 del 1994. Ventucci ha inoltre precisato che gli avvenimenti verificatisi in Argentina hanno reso quanto mai necessari ulteriori approfondimenti e che il Governo si attiverà per il potenziamento delle nostre strutture.

Una necessità - quella addivenire all'acquisizione di una documentazione più dettagliata sulle future iniziative in Argentina - che è stata manifestata anche dal deputato di Alleanza Nazionale Marco Zacchera e dal Presidente della Commissione Dario Rivolta (FI). Al termine del dibattito la Commissione ha dunque licenziato il decreto ministeriale con un parere favorevole, ma ha altresì approvato una serie di osservazioni che chiedono al Governo di verificare l'idoneità delle altre sedi consolari presenti in Argentina e di definire i tempi e le modalità per un rafforzamento delle piante organiche e dell'attuale rete consolare. Per la Commissione Esteri della Camera il Governo dovrà inoltre reperire ulteriori risorse da destinare alle finalità di cui alla legge n. 477 del 1998 e presentare alle Camere - prima della predisposizione del prossimo decreto - una documentazione dettagliata sugli interventi realizzati e di prossima attuazione.

Ma la Commissione ha avviato anche l'esame del decreto ministeriale per l'esercizio finanziario 2002 concernente lo stanziamento in favore del Ministero degli Affari Esteri da ripartire tra enti, istituti, associazioni ed altri organismi. Durante la breve seduta introduttiva il relatore Cesare Rizzi (LNP) - dopo aver ricordato che la legge finanziaria 2002 stabilisce per l'unità previsionale di base del Ministero degli Esteri uno stanziamento di 10.797.678 euro - ha illustrato le categorie e gli organismi beneficiari dei tali finanziamenti. Tra questi spiccano gli enti e le associazioni per l'assistenza delle collettività italiane all'estero, le strutture a carattere internazionalistico sottoposti alla vigilanza del Mae, la Società Dante Alighieri, l'Istituto internazionale per l'unificazione del diritto privato, il Collegio del Mondo Unito e altre iniziative di partecipazione italiana ad organismi internazionali.

In questo contesto Rizzi ha sottolineato come, per la definizione del decreto in esame, sia stata scelta la strada di riservare - con un contributo di quasi 3 milioni di euro - una particolare disponibilità di risorse alle associazioni che operano per l'assistenza delle collettività italiane all'estero. A fronte di una riduzione complessiva del 12,63 per cento dello stanziamento complessivo - equamente ripartito fra tutti gli enti - i finanziamenti per le associazioni degli italiani all'estero hanno infatti subito un ridimensionamento più limitato.

Secondo il relatore - per il calcolo complessivo delle erogazioni in favore dei nostri connazionali nel mondo - bisognerà inoltre tenere conto anche degli altri fondi stanziati dal Mae - gestiti direttamente dai Consolati e destinati all'assistenza delle collettività italiane in stato di bisogno,- che sono rimasti praticamente inalterati rispetto al 2001 e che saranno prevalentemente indirizzati ad associazioni operanti in Argentina e nell'America Latina. Per quanto poi riguarda gli altri finanziamenti Rizzi ha precisato che verranno erogati 1.789.500 euro per 18 enti a carattere a carattere internazionalistico, 1.412.182 euro per la Dante Alighieri, 2.647.850 euro in favore dell'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente e 220.646 euro per il contributo annuale dell'Italia all'UNIDROIT. Un importante organismo internazionale che opera per l'unificazione del diritto privato fra i 58 paesi membri.

Un contributo straordinario di 1.853.500 euro sarà infine destinato al Collegio del Mondo Unito. Ente scolastico fondato nel 1982 a Duino (Trieste), l'istituto accoglie studenti di diverse nazionalità dell'ultimo biennio delle scuole medie superiori in un contesto internazionalistico che fa parte della rete mondiale dei collegi del Mondo Unito. (Lorenzo Zita-Inform)


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