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INFORM - N. 63 - 28 marzo 2002

I Veneti d'Istria, Dalmazia e Quarnaro a convegno

VENEZIA - In preparazione della Conferenza dei Veneti d'Europa, che si terrà a Berlino il 7, 8 e 9 giugno prossimi, Padova ha ospitato la pre-conferenza dei Veneti originari - residenti e non - delle regioni oggi appartenenti alla Slovenia e alla Croazia Sull'incontro, che si è svolto a febbraio nella sala consiliare della provincia di Padova, "Veneti nel Mondo", la rivista telematica della Regione Veneto, fornisce ulteriori notizie.

L’area di riferimento per questa pre-conferenza era quella adriatica nord orientale, vale a dire la regione comprendente l'Istria, la Dalmazia e il Quarnaro, rappresentata da residenti sia in quell'area sia nel Veneto. Nel suo saluto di apertura, l’assessore Zanon, illustrando il concetto di popolo veneto che comprende quanti del Veneto condividono la storia, la cultura e le tradizioni, ha sottolineato i legami che uniscono la Regione a queste terre e che, dopo le lacerazioni provocate dall’ultimo conflitto mondiale, la Giunta veneta vuole ora riprendere con rinnovato impegno.

Proprio all'emigrazione seguita alla guerra si è richiamato l’avv. Gian Paolo Sardos Albertini, presidente del Comitato provinciale di Verona dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, per riconoscere pari dignità alle scelte compiute allora da chi se n’è andato dalla terra d’origine e da chi, invece, è rimasto. C’è chi ha avuto il coraggio di andarsene, ha sostenuto nel suo intervento, e chi ha avuto il coraggio di restare. L’obiettivo primario, ora, è quello di ristabilire la verità storica di quanto è accaduto.

E’ seguito l’intervento della signora Carmen Benzan di Fiume, che ha fatto il punto della situazione attuale degli italiani di Istria e Dalmazia dal punto di vista organizzativo, culturale e scolastico, con particolare riferimento alla città quarnerina. L’organo rappresentativo dei nostri connazionali di Fiume è la Comunità degli Italiani, che assieme alle altre 45 di Istria e Dalmazia fa parte dell’Unione Italiana, organo rappresentativo degli Italiani di Slovenia e Croazia, rinnovato nelle sue cariche ogni quattro anni.

Nell'ambito della Comunità di Fiume operano diverse sezioni (artistiche, culturali e sportive), molto attive anche a livello di giovanissimi. Per quanto riguarda la scuola, sono presenti quattro scuole elementari, con cicli della durata di otto anni, il cui programma è definito dal Ministero per la pubblica istruzione croato, mentre le lezioni si volgono in italiano. La Scuola Media Superiore Italiana di Fiume, detta comunemente Liceo, si suddivide in quattro indirizzi: ginnasio generale, ginnasio scientifico, indirizzo alberghiero turistico e indirizzo venditori. La durata dei corsi è quadriennale, escluso l’indirizzo venditori che è triennale.

La Benzan ha concluso il suo intervento mettendo in rilievo l’anomalia nella quale si vengono a trovare gli autori fiumani di lingua italiana, le cui opere sono considerate "straniere" sia nel paese di residenza sia in Italia. Ne consegue che essi non trovano spazio e attenzione in nessuna delle due realtà e anche i più importanti rimangono sconosciuti.

Di grande interesse il contributo portato alla discussione dalla prof. Gianna Mazzieri, insegnante di italiano al Liceo di Fiume, che ha parlato della veneticità dei fiumani.

Hanno poi preso brevemente la parola i giovani invitati dalla Confederazione giovanile che, in vario modo, hanno illustrato le difficoltà che incontrano nel proseguire gli studi superiori nelle località di residenza. Mancando un’Università italiana, non hanno altra scelta che studiare in Italia, per poi portare le conoscenze e le competenze acquisite nei paesi di origine, paesi nei quali, peraltro, l’identità italiana rischia di affievolirsi.

Altre esperienze di vita vissuta, sia nelle zone di origine sia in Veneto, sono state portate dai rappresentanti di altre Associazioni partecipanti all'incontro. Nel ringraziare tutti gli intervenuti, l’assessore Zanon, a conclusione dei lavori, ha ricordato i prossimi appuntamenti con le pre-conferenze, che si terranno a Bruxelles il 12 aprile per i Veneti dell’Europa occidentale e a Timisoara, in Romania, ai primi di maggio per i Veneti dell’Europa orientale. (Veneti nel Mondo/Inform)


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