* INFORM *

INFORM - N. 61 - 26 marzo 2002

Da "La Voce d'Italia, Caracas

Iniziativa della Federazione delle Associazioni Abruzzesi del Venezuela

Abruzzo, forte e gentile - Insignito con l' "Aquila d'Oro" Gaetano Bafile per i meriti della sua lunga e proficua carriera giornalistica

CARACAS - L'Aquila reale è il simbolo della caparbia volontà d'esistere nonostante tutto. Ed Aquila si chiama il capoluogo dell'Abruzzo, affermata oggi come settecento anni fa, quando novantanove castelli, piccoli feudi sparsi tra le montagne, decisero di riunirsi per fondare una città ed unire le proprie forze e la propria cultura.

Il numero novantanove non deve discostarsi molto dalla realtà: pare che ogni castello fosse rappresentato da una chiesa, una piazza, una fontana. Il freddo e le intemperie che caratterizzano il clima della città, vengono perdonati a l'Aquila in virtù dello splendore nitido dei suoi sereni, del colore del suo cielo, che costituisce uno sfondo perfetto ai monumenti più belli, i quali assumono, soprattutto al tramonto, una luce particolare, indefinibile, tra l'arancio e l'ocra; è il momento magico del vespro, salutato con grazia dalle fontanelle, dai vicoli stretti, da tutte le vecchie pietre della città, dalle campane che suonano ancora coi vecchi sistemi. È ancora una traccia di vita a misura d'uomo; il dono più bello forse, che l'Aquila fa ai suoi abitanti, stabili od occasionali, senza eccezioni.

Ed all'Aquila, tra le sue mura avite, sotto gli antichi portici, tra gli eruditi cenacoli, esclusivi di profondi indimenticabili echi letterari, s'è formato Gaetano Bafile e quell'Abruzzo tanto forte e gentile fatto di verde, di mare, di montagne imponenti, di boschi e foreste, che colpisce e attrae, che riempie l'animo di dolce meraviglia, Bafile se l'è portato in cuore custodendolo come un prezioso tesoro fin da quando, circa cinquant'anni fa, approdò in Venezuela, già giornalista affermato, innamorandosi degli inconfondibili colori del tropico, della calda accoglienza "criolla" della sua gente, per fondare "La Voce d'Italia" a Caracas.

Anni fatti di storia: dura, romantica, decisa; anni di una emigrazione gloriosa che credeva nei sogni anche se il cuore era stretto dalla morsa della nostalgia. E "La Voce d'Italia" rappresentò per questa nostra emigrazione un porto dove incontrare fraterna solidarietà, mentre dalle sue pagine fluivano con la tenacia e l'anima grande di questo giornalista che ha fatto storia, raccontando la nostra, cronache, testimonianze fedeli delle vicissitudini e gli entusiasmi dei connazionali che iniziavano a costruire le loro vite fra lacrime e sorrisi in questa "tierra de gracia".

E tanta acqua è passata da allora sotto i ponti, mentre, per chi come noi ha avuto la fortuna di apprendere da questo Maestro, gli anni sono stati simili a perle di una collana non ancora ultimata, poiché, vivere e lavorare con Gaetano Bafile significa respirare l'Abruzzo erudito e saggio, la poesia della gioventù, la sinfonia d'una pastorale che si ripete ininterrotta ogni giorno ascoltando i suoi consigli, rivivendo insieme a lui anni di vita agreste descritta nelle sue innumerevoli pagine già dall'adolescenza, e la gioventù dell'anima che mai s'acquieta, sempre pronta a sorridere all'esistenza.

Ed è per questo che, fra i tanti riconoscimenti fatti al nostro Direttore, quello della Federazione delle Associazioni Abruzzesi del Venezuela, ha assunto un significato che va molto più in la dei simboli. L' "Aquila d'Oro" s'addice a Bafile perché come lui vola in alto, non si ferma se non per riprendere dopo brevi istanti un altro volo più audace; non teme i pericoli e sfida gli spazi azzurri aprendo le immense ali che non conoscono prigionie o mezze misure. L' "Aquila d'Oro" è dedicata agli emigranti abruzzesi in Venezuela e ad altri connazionali che hanno attivamente partecipato allo sviluppo del Paese e con lavoro, capacità e sacrifici costituiscono un gran patrimonio culturale ed umano nella terra d'accoglienza.

Il riconoscimento a Bafile è stato consegnato personalmente, a nome della Federazione delle Associazioni Abruzzesi del Venezuela, da Francesco Michelangelo ("Federación A.C.A. Venezuela"), Nicola Di Teodoro ("Comité Consultivo"); Costantino Ranni ("A.C.A. La Victoria"), durante un semplice ed emotivo incontro avvenuto nella sede de "La Voce d'Italia". Il nostro Direttore ha colto l'occasione per esprimere i suoi sentimenti di gratitudine ed affetto verso la grande ed operosa comunità abruzzese residente in Venezuela, sottolineando il proprio desiderio di vedere i corregionali finalmente uniti e partecipi al continuo sviluppo della nostra Collettività e ringraziando i presenti per il prestigioso omaggio concessogli.

La scultura, opera dell'artista Yasmina Freites de Castellain, è alta circa 25 centimetri e simbolizza in belle forme l'aquila reale con le ali semi aperte, pronta a spiccare il volo.

Contemporaneamente sono stati insigniti della significativa onorificenza: Alessio Nasuti Ranni (P.M.); Filippo Sindoni; Vittorio Di Stefano; Mario Martinelli; Costantino Ranni; Americo Belviso; Biagio Marcacci; Pasquale Di Giampaolo; Gabriele Di Buongrazio; Alessio Nasutti (P.M.); Franca Rasetta; Fatima Da Silva; Gabriele Rasetta (P.M.). Ciascuno dei meritevoli connazionali ha portato in alto l'orgoglio delle proprie radici in questa patria d'adozione.

L'iniziativa della Federazione delle Associazioni Abruzzesi del Venezuela è degna d'encomio e meritevole delle nostre sincere felicitazioni. (Anna Maria Tiziano-La Voce d'Italia/Inform)


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