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INFORM - N. 61 - 26 marzo 2002

10-11 maggio, Giornate dell'Archeologia italiana in Tunisia

TUNISI - Nell’ambito del Mois du Patrimoine - prestigiosa celebrazione del patrimonio archeologico, etnografico, architettonico tunisino, organizzata con cadenza annuale dal Ministero della Cultura attraverso l’I.N.P./Institut National du Patrimoine – l'Istituto Italiano di Cultura di Tunisi ha programmato una serie di importanti iniziative. Tra esse, particolare rilievo riveste la manifestazione, promossa d’intesa con le autorità tunisine, "Giornate dell’Archeologia Italiana in Tunisia", destinata a valorizzare le attività di scavo e di ricerca delle missioni archeologiche italiane operanti nel Paese.

Si tratta in particolare degli interventi dell'Università di Cagliari per il sito di Oudhna (l’antica Uthina); dell'Università di Sassari per la località di Uchi Majus; del C.N.R.- Istituto per la Civiltà Fenicia e Punica "Sabatino Moscati" per la regione di Zama Regia; dell'Università di Roma"Tor Vergata" per Cartagine/Utica/Bulla; del Museo Regionale di Camarina per le cisterne romane della Malga a Cartagine; del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per la creazione di una cartografia informatizzata mediante tecniche di telerilevamento riferite a parti di territorio considerate di preponderante interesse.

Alla manifestazione sono riservate due intere giornate, il 10 e 11 maggio prossimo. Nella prima si svolgeranno un seminario e la presentazione di pubblicazioni sullo sfondo di una mostra di pannelli espositivi nella splendida cornice dell’Institut National du Patrimoine, situato in un’antica dimora della Medina. Nella seconda, i partecipanti potranno visitare i vari siti archeologici con l’assistenza dei rispettivi rappresentanti italiani e tunisini. Nello stesso periodo dovrebbe essere inaugurato il Museo destinato ad illustrare i risultati delle ricerche e degli scavi effettuati nel sito di Oudhna.

Questa iniziativa prende le mosse da un incontro svoltosi il 19 ottobre scorso tra i rappresentanti delle nostre missioni ed i loro omologhi tunisini, nel corso del quale si erano concordate le linee principali della manifestazione. E' la prima volta che viene organizzato un simile evento, assai significativo sia dal punto di vista scientifico che come indicatore delle ottime relazioni tra l’Italia e la Tunisia anche in questo importante settore. (Inform)


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