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INFORM - N. 60 - 25 marzo 2002

Immigrazione clandestina - Presieduta da Berlusconi una riunione di coordinamento operativo alla Farnesina

ROMA - Il Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri ad interim Silvio Berlusconi ha presieduto il 22 marzo alla Farnesina una riunione di coordinamento operativo di Ambasciatori d'Italia in alcuni Paesi dell'area mediterranea e asiatica coinvolti nel problema dell'immigrazione clandestina in Italia (Egitto, Libano, Pakistan, Siria, Sri Lanka, Turchia e Cipro). Alla riunione ha partecipato il Ministro dell'Interno, Claudio Scajola.

L'incontro ha consentito di mettere a punto una serie di iniziative urgenti volte al controllo dell'immigrazione, da realizzare sia nel quadro europeo sia sul piano bilaterale. In particolare, nell'ambito del processo di costruzione di uno spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia delineato dal Consiglio Europeo, è stata definita una strategia per promuovere un sistema europeo di intercettazione delle navi destinate o adibite al traffico di esseri umani: il rispetto della frontiera comune dell'Unione Europea è compito e responsabilità di tutti i Paesi membri.

Il Presidente Berlusconi è formalmente intervenuto presso la Presidenza spagnola dell'Unione Europea per sollecitare una discussione sull'immigrazione clandestina al Consiglio dei Ministri degli Esteri dell'Unione del mese prossimo e per acquisire al più presto le valutazioni degli altri Paesi europei e della Commissione. Il tema del contrasto dell'immigrazione clandestina - ha sostenuto il Presidente Berlusconi - va affrontato nel contesto delle relazioni dell'Unione europea con i Paesi terzi, nel quadro del dialogo politico, delle relazioni economiche e degli interventi di cooperazione europei. In questo senso va anche la conferenza dei Ministri dell'Interno dell'UE, allargata ai Ministri dei Paesi candidati, che si terrà a Roma il 30 maggio, dove verrà presentato lo studio di fattibilità di una polizia di frontiera comune.

Per i seguiti in sede bilaterale gli Ambasciatori hanno ricevuto istruzioni di intervenire con fermezza e al più alto livello sulle autorità dei Paesi di accreditamento per sottolineare che l'Italia si attende da quei Paesi una cooperazione convinta ed efficace in tutte le fasi nelle quali il fenomeno del traffico di esseri umani si sviluppa. Un ulteriore, forte impulso dovrà essere dato alla conclusione di accordi di riammissione degli immigrati clandestini nei Paesi di provenienza. Analoghi interventi saranno svolti contestualmente dai rappresentanti diplomatici italiani in altri Paesi di partenza delle navi e di origine dei clandestini. (Inform)


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