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INFORM - N. 59 - 22 marzo 2002

Carmine Macaluso (Comites di Monaco) sull'assassinio di Marco Biagi

MONACO DI BAVIERA - L'efferato delitto che spegne la vita di Marco Biagi a Bologna colma il cuore e la mente di dolore ed il pensiero corre alla Famiglia, alla Vedova, ai Figli, ai quali, commosso, giunge il nostro profondo cordoglio. Riconoscibile è la mano terrorista che colpisce ancora, dopo gli anni bui, dopo i terribili attentati a Tarantelli e più recentemente, tre anni fa, a D'Antona. Un terrorismo che mira al fondamento della democrazia e della libertà del Popolo italiano, una mano criminale armata dal disprezzo per la dialettica e la differenza d'opinione che animano e caratterizzano la disputa democratica, per sua natura complessa e variegata.

Il Prof. Biagi era un professionista riconosciuto e apprezzato per le grandi competenze, pacato nei toni e convinto nel ragionamento. Pregnante nella difesa delle idee europeiste, non aveva puntati su di sé i riflettori della diffusa notorietà, appariscente di natura, brillava per le posizioni moderate e le collaborazioni sulle tematiche del diritto del lavoro con gli ultimi Governi, sia di centro-sinistra che di centro-destra.

Anche gli Italiani residenti all'estero s'interrogano sbigottiti, impietriti sulla morte e sul significato della scomparsa violenta di un Uomo giusto, una ricchezza per il mondo universitario, sociale, sindacale d'Italia. La risposta che una simile atrocità merita è univoca nella fermezza della condanna per una tale barbarie e nella compattezza ad opporsi alla ripetizione di simili atti terroristici. La rinnovata tragedia impone ad ognuno di noi di assumere in atteggiamento responsabile, un vigile impegno in difesa di una società pluralista, tollerante, libera e democratica. Non potremo ricorda re sempre tutto, ma dimenticare quello che oggi è accaduto sarebbe come uccidere una seconda volta. (Carmine Macaluso-Inform)


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