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INFORM - N. 57 - 20 marzo 2002

Conferenza Stato, Regioni, Province autonome e CGIE

Tremaglia rilancia l'idea del Gruppo parlamentare degli Italiani nel mondo

ROMA - A conclusione dei lavori della Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-CGIE (18-20 marzo) è intervenuto il ministro per gli Italiani nel Mondo. L’on. Mirko Tremaglia ha innanzitutto espresso il proprio turbamento per l’uccisione dell’economista Marco Biagi e ha lodato l’iniziativa della Conferenza che ha duramente condannato l’attentato attraverso un ordine del giorno. Tremaglia, reduce dal Consiglio dei ministri che poco prima aveva affrontato la vicenda, ha ricordato anche le altre più recenti vittime del terrorismo, da D’Antona a Tarantelli, "una catena che sembra non finire". Tremaglia ha poi citato la relazione del Segretario generale del CGIE, Franco Narducci, "che ha aperto in modo splendido i lavori dando vita ad una discussione fervida", e i contributi del sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, dei ministri La Loggia e Moratti e del presidente della Conferenza delle Regioni Ghigo intervenuti nelle precedenti sedute.

Il ministro si è soffermato a lungo sulla questione che vede coinvolti, in questo momento, i nostri connazionali in Argentina ricordando gli interventi attivati dal ministero per gli Italiani nel mondo: la costituzione di una Unità di crisi presso lo stesso ministero, la riammissione dell’Argentina tra i Paesi che usufruiscono dei fondi della cooperazione; lo stanziamento di 200 miliardi di lire: 150 per la piccola e media impresa e 50 destinati alle strutture sanitarie; i colloqui con la Fiat e con i sindacati al fine di evitare la chiusura dello stabilimento Iveco e di conseguenza il licenziamento dei lavoratori; i contatti con il Fondo Monetario Internazionale che hanno portato al congelamento del debito internazionale dell’Argentina e l’erogazione dei prestiti. Tremaglia ha inoltre ricordato che le pensioni di guerra e Inps verranno erogate in dollari mentre è stato sospeso il servizio di leva per i giovani con cittadinanza italiana che dall'Argentina vengono in Italia. In riferimento ai rientri, il ministro ha ricordato l’emendamento presentato alla legge sull’immigrazione che prevede una corsia preferenziale per i cittadini di origine italiana, "ma – ha tenuto a precisare – non intendiamo fare una politica del rientro, bensì vogliamo affrontare l’emergenza".

Tremaglia ha anche citato la costituzione dell’Unità di coordinamento sollecitata dalle stesse Regioni e coordinata dal ministero per gli Italiani nel mondo, che nel corso delle prime due riunioni ha affrontato in maniera approfondita proprio l’emergenza Argentina. Tra le risposte nate dall’impegno dell’Unità di coordinamento, la costituzione di un Fondo comune di solidarietà che non crei disparità tra i connazionali. All’Unità di coordinamento verrà affiancata una Unità tecnica, con sede in Argentina, presieduta dall’ambasciatore a Buenos Aires e di cui faranno parte anche rappresentanti del CGIE e delle Regioni. Tremaglia ha anche informato della raccolta di medicinali e di un accordo con l’Alitalia che prevede uno sconto di circa il 50% sulle tariffe per gli italiani che rientrano dall’Argentina.

Tremaglia si è poi soffermato sui due "nuovi fatti che stanno cambiando profondamente la politica per l’emigrazione: l’istituzione del ministero per gli Italiani nel mondo e l’approvazione della legge sull’esercizio del diritto di voto". In merito all’istituzione del ministero, ne ha ricordato le ampie deleghe che vanno dalla ristrutturazione della rete consolare al coordinamento e promozione di iniziative, anche legislative, che riguardano le comunità all’estero. Con l'approvazione definitiva della legge che determina le modalità del voto all'estero, lo scorso 20 dicembre, milioni di italiani all’estero sono entrati nella Costituzione della Repubblica italiana e quindi "i loro diritti sono totali". Sempre in riferimento al voto, dopo aver ricordato la "politica dell’intesa" che è risultata vincente, il ministro ha rilanciato la proposta "che le liste elettorali per la Circoscrizione Estero siano presentate dalle Associazioni lasciando da parte i partiti". "Dobbiamo arrivare alla costituzione del Gruppo parlamentare degli italiani nel mondo. E’ una strada difficile – ha sottolineato Tremaglia – ma le battaglie devono essere difficili. Il CGIE dovrà rappresentare una sorta di cabina di regia, una forza trainante di questo Gruppo parlamentare".

In riferimento al coinvolgimento delle Regioni, il ministro ha citato le Consulte, importanti organismi che devono essere rivitalizzati e rappresentare validi punti di collegamento tra ministero per gli Italiani nel mondo e Regioni. Al riguardo, secondo Tremaglia, è necessaria una legge quadro. "Gli italiani all’estero – ha affermato ricordando le parole del Presidente del Consiglio – devono essere artefici della loro politica". Ha poi citato le potenzialità dell’Altra Italia, a cominciare dall’indotto pari a 191 mila miliardi di lire. "E’ giunto il momento di far conoscere qui in Italia queste potenzialità. Il ministero per gli Italiani nel mondo lancerà la tv di ritorno proprio per far conoscere cosa sono stati in grado di costruire i connazionali in tutto il mondo. Questa conoscenza determinerà un grande business. Siamo pronti ad attivare convenzioni con le reti televisive per programmi che serviranno ad aprire una finestra culturale, politica ed economica sull’Altra Italia".

Tremaglia ha poi ricordato le tre visite ufficiali effettuate, ciascuna con un proprio significato: a Marcinelle per non dimenticare il sacrificio dei nostri emigrati, a New York per ricordare le vittime del terrorismo, ad El Alamein come omaggio al patriottismo. In riferimento a Marcinelle, Tremaglia ha rilevato che, in seguito ad una sua proposta, l’8 agosto è stata ufficialmente indicato come "Giornata nazionale del sacrificio e del lavoro italiano nel mondo". A sottolineare ulteriormente questa data, l’emissione di un francobollo. "Non dobbiamo dimenticare il sacrificio dei nostri connazionali, il nostro passato, ecco perché quando arrivano le navi cariche di bambini abbiamo il dovere dell’accoglienza".

A conclusione del suo intervento, il ministro ha citato "la politica dell’italianità" e ringraziato il presidente Ciampi che "si è innamorato degli Italiani nel mondo rilanciando l’Inno e il Tricolore". (Inform)


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