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INFORM - N. 56 - 19 marzo 2002

Dal luglio 2002 le pensioni potranno essere accreditate su un conto bancario

Risolto, grazie all'azione congiunta del Consolato d'Italia di Bruxelles e del Patronato ACLI del Belgio, l'annoso problema del versamento delle pensioni belghe in Italia

BRUXELLES - La legge belga non consente la riscossione delle pensioni di vecchiaia e di reversibilità mediante delega, neppure se la persona delegata è un membro della famiglia del pensionato.

Il pensionato ha però la facoltà, in virtù dell'articolo 66 de regio decreto 21 dicembre 1967, di far accreditare la sua pensione sul proprio conto postale o bancario.

Un regio decreto del 15 maggio 1996, in vigore dal 1 agosto 1996, estendeva la possibilità del versamento della pensione su un conto bancario in tutti gli Stati membri dell'Unione europea, ma le disposizioni di questo decreto esplicavano in realtà la loro efficacia solo in Germania, Francia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Spagna. L'Italia ne era esclusa perché, secondo l'Istituto pensionistico belga (ONP/RVP - Office National des Pensions - Rijksdienst voor Pensioenen), il sistema bancario italiano non offriva tutte le necessarie garanzie sulle modalità di accredito delle pensioni su un conto bancario.

Questa situazione, oltre ad essere inaccettabile perché discriminatoria verso il nostro Paese, creava un profondo disagio ai pensionati anziani, non più autonomi o ricoverati in ospedale, i quali, nella assoluta impossibilità di recarsi personalmente presso l'ufficio postale del luogo di residenza, dovevano spesso ricorrere a dei sotterfugi per riscuotere gli assegni della pensione belga.

Nell'intento di portare soluzione al problema, il Patronato ACLI del Belgio e il Consolato d'Italia di Bruxelles hanno svolto, tra il 1997 e il 2001, molteplici interventi presso tutte le istanze competenti. Tra altro era stata anche interessata l'ABI - Associazione Bancaria Italiana, la quale già nel dicembre 1997 aveva dato "la piena disponibilità del sistema bancario italiano alla ricezione e al trattamento dei pagamenti a favore di quei connazionali titolari di pensione che chiedono l'accreditamento di quanto di loro spettanza su conti bancari in Italia ... e ad avviare opportune iniziative di collaborazione intese alla soluzione degli eventuali problemi che ancora ostacolano il trasferimento in Italia delle pensioni beghe".

Di fronte alla posizione rigida dell'ONP/RVP, il Patronato ACLI aveva perfino presentato una denuncia alla Commissione europea, chiedendole di avviare contro il Regno del Belgio la procedura di infrazione prevista dall'articolo 226 del Trattato sull'Unione europea. Era assurdo infatti che, anche dopo l'introduzione della moneta unica europea, continuasse ad essere negata ai pensionati italiani la possibilità di far accreditare la loro pensione belga su un conto bancario in Italia.

Determinante è stata in ultima analisi l'azione del Consolato d'Italia, il quale si è attivato oltre ogni dire per individuare l'istituto di credito italiano in grado di offrire tutte le garanzie richieste dall'Istituto pensionistico belga. Si tratta della Banca Popolare di Sondrio.

Finalmente è stato raggiunto un accordo che sarà operativo dal 1 luglio 2002 e che darà piena soddisfazione ai pensionati. Da questa data, infatti, tutti i titolari di una pensione belga residenti in Italia avranno la possibilità di far accreditare la loro pensione su un conto bancario o postale.

L'ONP/RVP invierà prossimamente una circolare ai pensionati interessati per informarli di questa nuova procedura di pagamento, fornendo loro l'apposito modulo di domanda per il versamento della pensione sul conto bancario. (Inform)


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